Piccinelli: «Puntare sulla qualità è il nostro più importante obiettivo»

Sono passati quasi due anni dall'approvazione da parte del nostro Consiglio Nazionale del Regolamento per la Formazione Continua, che ha visto la nostra Categoria tra le prime a dotarsi di uno strumento di questo tipo.
Lo scopo di questa importante innovazione è quello di avere tecnici costantemente aggiornati, sia sotto l'aspetto professionale che culturale, mediante la partecipazione a corsi e seminari, e di conseguenza essere in grado di fornire ai propri clienti una prestazione libero professionale sempre di maggiore qualità.
Proprio in quest'ottica il nostro collegio ha organizzato un corso sulla qualità della progettazione in collaborazione con l' Università di Genova, rivolto principalmente ai neo iscritti, il cui obbiettivo è proprio quello di migliorare.
Il presidente del Collegio genovese, geometra Luciano Piccinelli da tempo insiste su questa necessità di formazione. E dice: «È uno dei nostri forti obiettivi che vogliamo raggiungere per dare ai giovani sempre maggiori conoscenze».
Oggi il giovane geometra deve completare il suo bagaglio personale.
«Certamente sì. Da qualche anno ormai la collocazione professionale del geometra spazia su diversi settori, molto diversificati, ragion per cui è possibile approcciarsi a questi nuovi spazi, solo avendo una preparazione molto forte».
Preparazione non solo tecnica.
«Esattamene. Oggi il bagaglio del geometra deve unire risvolti tecnici sicuramente consolidati, a quelli culturali. Ecco perché noi puntiamo molto sulla qualità e tutti i nostri corsi guardano a contemperare da una parte le conoscenze tecniche a quelle di formazione generale».
Oggi è cambiata la figura del geometra?
«È cambiata molto, perché sono nate nuove occasioni di occupazione (basti pensare all’informatica, al grande tema dell’ambiente), e quindi anche le conoscenze e la preparazione globale del giovane deve avere una sua ampiezza».
Anche per questo iniziate un contatto con le scuole medie, per sensibilizzare i ragazzi nella scelta del loro futuro percorso tenico.
«È l’altra faccia della medaglia: da una parte corsi già istituzionalizzati per coloro che sono già diplomati, dall’altra un approccio preventivo per chi volesse avviarsi a questa professione che andiamo a spiegare proprio fra i banchi di scuola, come informazione necessaria. Due momenti di comunicazione di sicuro rilievo».