Picco, l’autore premiato dal web

Solo stasera in via Borsieri. Il pianista presenterà brani dai suoi album e rivisitazioni di classici del jazz con Malavasi e il dj set di Taketo Gohara

È pianista, compositore ed improvvisatore di lungo corso e si dedica ai concerti di pianoforte solo dal 1986. Ha scritto musica per Carlo Boccadoro, per l’orchestra dei Pomeriggi Musicali e per la Berlin Chamber Orchestra, per spettacoli teatrali come Piccoli crimini coniugali (con Andrea Jonasson), Giù dal Monte Morgan (Andrea Giordana), Edipo.com (con Gioele Dix), ha arrangiato la colonna sonora dei film di Ligabue e ha aperto i concerti di Michael Bublè, Al Jarreau e dei Simply Red. È Cesare Picco, che recentemente ha fatto molto parlare di sé con gli album My Room e Christmas Tunes e che, dopo la convincente prova al Blue Note di Tokyo, stasera debutta nell’omonimo club milanese con due show con il suo Groovin’ Piano Concert.
Per farsi strada ha scelto le vie di Internet. Anziché uscire nei negozi ha messo in circolazione sul web l’album Christmas Tunes - eleganti riletture di standard natalizi - che è volato al primo posto degli album di jazz (e poi di pop) più scaricati su iTunes. «La sfida è nata da una cena tra amici - ricorda Picco - dopo una cena con qualche buona bottiglia. Mi hanno chiesto: "Sei in grado di riarrangiare le canzoni di Natale?"; così sono partito dall’improvvisazione e ho rielaborato alcuni classici, scegliendo poi il mercato alternativo della rete». Un successone, poi bissato dall’uscita di My Room, con composizioni originali di Picco. I due dischi sono ora usciti nei negozi (Christmas Tunes poco prima di Natale con la sua composizione ovunque tu sia, un brano di Cindy Lauper e una versione groove di Jingle Bells) allargando la popolarità del pianista. Tra l’altro è un momento d’oro per i pianisti. «Per fortuna - commenta - più buona musica c’è in giro meglio è. Suonare il pianoforte è un’arte, non una lotta contro qualcuno. Io viaggio tra improvvisazione, jazz, classica e pop cercando di costruirmi uno stile personale. Amo allo stesso modo Liszt e Chopin e Keith Jarrett e tendo a una musica senza confini dove non esistano barriere di generi e stili». Il suo stile semplice ed evocativo piace a un pubblico decisamente trasversale. «Quando aprii un concerto dei Simply Red, prima di salire sul palco mi dissero: “Attento, quelli ti fanno a pezzi”, ma io cominciai a suonare una melodia molto morbida e il pubblico cominciò a seguirmi con attenzione. È stato un momento molto bello». Nello show di stasera Cesare Picco presenterà brani dai suoi due album e rivisitazioni di classici del jazz, accompagnato per l’occasione da Matteo Malavasi al contrabbasso e dal soffuso dj set di Taketo Gohara.
Cesare Picco
stasera ore 21 e 23.30
al Blue Note