«La piccola Ghersi ora sia fatta santa»

La visita del Papa di oggi a Savona è l’occasione per una richiesta molto particolare avanzata da Roberto Nicolik, consigliere in Provincia di Savona del Gruppo misto e ricercatore nel campo dei crimini della Resistenza. Nicolik scrive a Bendetto XVI affinché valuti «con gli adeguati strumenti conoscitivi e di indagine, se esistano le condizioni per un processo di canonizzazione per la, allora tredicenne, Giuseppina Ghersi, rapita, violentata e uccisa da tre uomini, che al momento, aprile 1945, indossavano la divisa di partigiano. Al momento questi tre uomini, di cui uno deceduto per cause naturali, non hanno mai espresso pentimento Cristiano per i loro gravissimi atti. La mia umile richiesta parte da una serie di valutazioni mie e di testimonianze dell’epoca che, a mio modesto parere, potrebbero avere un peso determinante nella questione in oggetto e suffragare la mia richiesta». Nicolik fa riferimento al caso di Maria Goretti, che fu assassinata per aver resistito al suo aggressore e oggi è santa.