La piccola, incantatrice melodia

In armonia
con gli ori consumati
\[della sera,
dopo il rumore
\[della fabbrica,
del ring vociante
dopo la strana
persecuzione
\[interminabile del petalo,
ciò che è debole
\[dà la sua animosa
forza, felice di mostrare
il motivetto breve
\[in fondo
a tutto, le poche cose
\[autentiche,
spiaggia ondosa
\[che s’acquieta
in occhi che guardano
\[d’improvviso con amore,
sfiorando, appena aldilà
\[del conforto,
la gioia che si credeva
\[perduta
(forse girando l’angolo,
accanto a quell’incolto
\[pieno d’inutili
cianfrusaglie),
\[asciugando le lacrime
dello sconforto,
\[sorridendo,
torna, come il ritrovarsi
dopo essersi perduti,
\[ancora e ancora,
frammentata, veemente,
\[audace, timida
quanto invincibile,
la piccola,
\[incantatrice melodia.

Da Crediti di Charlot
(Sinopia Libri, 2008, traduzione
di Antonella Ciabatti)