Una piccola New York canta all’Auditorium

Quattro artisti di rango come John Zorn, Patti Smith, Laurie Anderson e Lou Reed, protagonisti di «Luglio suona bene»

Sarà un’estate «newyorkese» al Parco della Musica, che per la rassegna estiva «Luglio Suona Bene 2007», organizzata dalla Fondazione Musica per Roma, offre un cartellone di prima scelta. Sono attesi infatti quattro «mostri sacri» della scena underground della Grande Mela: Laurie Anderson, John Zorn, Patti Smith e Lou Reed. Quattro sperimentatori internazionali, immersi nell’atmosfera culturale della loro città di origine, e in grado di influenzare correnti artistiche nuove e alternative: dalla musica futuribile e tecnologica di Laurie Anderson al rock poetico e metropolitano di Lou Reed e Patti Smith, passando per la musica radicale ispirata alla cultura ebraica di John Zorn.
Si parte venerdì 22 giugno con Laurie Anderson, sessantenne cantautrice e violinista, che presenterà a Roma il poema-concerto Homeland, duro atto d’accusa contro i totalitarismi. Mentre lunedì 25, martedì 26 e mercoledì 27 giugno, John Zorn in prima mondiale dedicherà un festival al progetto «Masada», ispirato alla musica e alla cultura ebraica. Tre serate, 9 concerti, 18 musicisti condurranno il pubblico in un viaggio emozionante attraverso klezmer, be bop, jazz contemporaneo, surf rock, hardcore e musica classica.
Martedì 3 luglio, poi, sarà la volta di Patti Smith, vera e propria «sacerdotessa» del rock, indimenticabile interprete di Because the night. La rocker di Chicago presenterà Twelve, l’atteso tributo ai giganti del secolo scorso, con le cover di canzoni di Stevie Wonder, Tears for Fears, Neal Young, Jimi Hendrix, Bob Dylan, The Doors, Nirvana, Jefferson Airplane, The Beatles, The Rolling Stones, The Allman Brothers e Paul Simon.
Venerdì 6 luglio, infine, Lou Reed in prima italiana eseguirà Berlin, il celebre progetto di 30 anni fa mai eseguito dal vivo. Una produzione che vedrà impegnati, insieme all’ex Velvet Underground, un ensemble di 30 elementi: oltre alla sua band, una sezione di archi e fiati ed un coro di bambini. Una vera opera rock, realizzata con la collaborazione di Julian Schnabel, grande regista e sceneggiatore americano.