La Piccola orchestra diventa grande

Luca Testoni

La «grande festa itinerante» messa in piedi quest'estate dagli Avion Travel, di passaggio stasera al MazdaPalace (ore 21.30, ingresso libero)? Il tastierista Mario Tronco la vede «come una grande tavolata natalizia. Con amici, parenti e pure... amanti». Sì, avete capito bene, «amanti». Perché l'esperienza targata Grande Orchestra Avion Travel è a tutti gli effetti una sorta di «famiglia allargata». Un contenitore (di musicisti ed esperienze) che trae origine dal collaudato sestetto di Caserta, ma che finisce permettere insieme i diversi progetti paralleli (e speciali) dei propri componenti.
Di fatto, gli Avion Travel (oltre a Tronco, Peppe Servillo alla voce; Fausto Mesolella alla chitarra; Peppe D'Argenzio al sassofono; Ferruccio Spinetti al contrabbasso; e Mimmo Ciaramella alla batteria), dopo aver provato l'ebbrezza dell'arrangiamento orchestrale nelle due esibizioni sanremesi (e al Teatro Ariston nel 2000 incassarono con il brano Sentimento un'inattesa vittoria), realizzano il sogno di una vita: quello di diventare da Piccola a Grande orchestra. Orchestra come «voglia di mischiare, sperimentare, voglia di atmosfere aperte e ricche di colori», prova a spiegare Mario Tronco. Quest'ultimo sarà sul Palco della Festa nazionale de l'Unità di Milano nella doppia veste di musicista della Piccola Orchestra Avion Travel («Caterina Caselli, la nostra discografica, stia tranquilla: tra poco entreremo in studio per registrare un nuovo disco», rassicura il pianista), nonché di direttore dell'Orchestra di Piazza Vittorio, la banda multietnica-multiculturale che ha ideato nel quartiere romano dell'Esquilino, il rione più meticcio (e con il maggior numero di immigrati) della capitale.
Chi ha visto in azione a Villa Arconati, nel luglio scorso, i suoi bravissimi orchestrali (17 in tutto, provenienti da 11 Paesi diversi), non è certo rimasto indifferente di fronte alla loro varietà timbrica e di repertorio, né tantomeno alla loro carica contagiosa. «È musica che fa battere il tempo a chiunque ed è capace di catturare ogni gamma di orecchio, dal più raffinato al più distratto», il commento più diffuso. «Blues, jazz, etnoworld? Tutto questo e niente tutto questo. Una Babele che, dopo la punizione divina, si è organizzata», ci scherza sopra l'allegra compagnia internazionale di suonatori.
Ma nel progetto live della Grande Orchestra Avion Travel trovano «cittadinanza», oltre agli Avion Travel stessi e all'Orchestra di Piazza Vittorio, anche i «vagabondaggi chitarristici» di Fausto Mesolella, in compagnia di un altro maestro delle sei corde come Michele Ascolese (a lungo collaboratore di Fabrizio De André), e l'insolita alleanza che lega il contrabbassista Ferruccio Spinetti alla cantante jazz emergente Petra Magoni in Bollani, artefici di un riuscito album di cover trasversali (Musica Nuda, il titolo), tra Beatles e Monteverdi, Sting e Battisti.
«Sarà una grande festa, un inno alla musica», rimarca Tronco, a ribadire, una volta di più, l'eclettismo degli Avion Travel, la formazione che, nel nome della musica popolare, ha dimostrato di essere capace, senza indugi né complessi di sudditanza, di inglobare jazz e tradizione mediterranea, Sudamerica e pop-rock.
«Alla fine dello spettacolo saremo più di 20 e ci sarà da divertirsi», chiosa il pianista. E - statene sicuri - anche da ballare.