Piccole complicazioni e una «riserva di carica»

In arrivo da Bulgari grandi novità che confermano l’alto livello raggiunto dalla maison romana

Bulgari ha debuttato nel settore dell'orologeria negli anni '70, al fine d'integrare e diversificare il know-how nella produzione di gioielli ed oggetti di argenteria. E, nel tempo, la mission orologiera ha assunto una tale importanza nelle strategie della Maison romana, da indurre il management, negli anni '80, a fondare a Neuchâtel, in Svizzera, la Bulgari Time, allo scopo di controllare la creazione e la realizzazione di tutti i segnatempo Bulgari. Nel 2000, con l'acquisizione dei prestigiosi marchi Daniel Roth e Gérald Genta, Bulgari si avvicina con convinzione al concetto manifatturiero di produzione orologiera, sfruttando interessanti ed ottimali sinergie di gruppo.
L'ultimo step è avvenuto lo scorso anno, con investimenti mirati all'ulteriore integrazione verticale della produzione: sono stati, infatti, rilevati il 50% della Cadran Design SA, azienda svizzera leader nella realizzazione di quadranti d'avanguardia, ed il 51% della Prestige d'Or SA, sempre elvetica, leader nel campo dei bracciali in acciaio ed in metallo prezioso per segnatempo di elevata qualità. Le collezioni del marchio Bulgari, oggi si suddividono nei Classici (Bulgari-Bulgari, Anfiteatro, Quadrato, Rettangolo e Grandes Complications), e nelle linee Diagono, Ergon e Assioma; per quanto riguarda i prodotti studiati specificamente per il pubblico femminile, rientranti nella collezione Ladies, troviamo B.zero1, Ipno e Astrale. Insomma di carne al fuoco ne abbiamo veramente molta e, nel corso della sua esposizione personalizzata, fuori dagli spazi espositivi di Baselworld 2006, Bulgari ha dimostrato chiaramente di voler fare sul serio, con un lavoro accurato sui particolari, sui dettagli e sulla comunicazione di un'immagine in divenire, pur nel mantenimento di un Dna straordinariamente conosciuto in tutto il mondo. Una scelta ragionata ma, allo stesso tempo, coraggiosa, esemplificata dalle novità sulla collezione simbolo della Maison romana, Bulgari-Bulgari. Eliminata la misura da 30 mm di diametro, è stata aggiunta quella da 41 mm, connotandola ulteriormente con un tratto sinuoso: la morbida riduzione degli spessori all'altezza del 12 e del 6 è associata ad una minore larghezza della lunetta, con un quadrante che assume una rilevanza decisiva. Infatti, la sofisticata lavorazione di quest'ultimo, per 3/4 a Clous de Paris e, per la restante superficie, a Côtes de Genève, spicca unitamente al settore della riserva di carica (pari a 72 ore), co-protagonista di una grafica tradizionalmente essenziale e misurata sull'ottimizzazione della leggibilità. Il movimento meccanico manuale, calibro F. Piguet 1103/04, ultrapiatto (2,8 mm di spessore), prevede un doppio bariletto per assicurare la riserva di carica indicata. Disponibile in oro bianco e oro rosa, con cinturino in alligatore, il Bulgari-Bulgari Riserva di Carica ha un costo, rispettivamente, di 12.600 euro e di 12.200 euro. Infine, la linea Assioma (dall'originale cassa carré galbé con brancards laterali sovrastanti e incurvati), è stata oggetto d'importanti sviluppi con il Petite Complication, proposto in oro bianco, giallo e rosa, in edizione limitata a 99 esemplari per ogni colore di oro, equipaggiato con il calibro automatico BVL 261, progettato nei laboratori Daniel Roth e Gérald Genta, in esclusiva per Bulgari. Solo 25, invece, gli esemplari disponibili, in platino, per l'Assioma Multi Complication, animato dal calibro automatico BVL 416, dotato di regolatore a tourbillon, in grado d'indicare un secondo fuso orario ed il calendario perpetuo.