Le piccole e medie imprese alzano la voce

Molte ombre e poche luci per la sanità, le opere pubbliche e il credito nel Rapporto dell’Osservatorio Antonio Nori sull’azione del governo regionale da luglio 2006 a maggio 2007. Il report è stato realizzato dalla Federlazio, l’associazione delle piccole e medie imprese della nostra regione Lazio, ed è stato presentato ieri alla Camera di Commercio di Roma. Ma a tenere banco è soprattutto il ricorso al Tar annunciato dal presidente della stessa Camera di Commercio, Andrea Mondello, contro la nomina di Fabio Ciani a presidente dell’Authority portuale di Civitavecchia. L’iniziativa di Mondello, da sempre vicino a Walter Veltroni, sembra acuire sempre più il clima da guerra fredda fra Marrazzo e il sindaco di Roma.
Sul fronte della sanità pubblica il presidente di Federlazio, Massimo Tabacchiera, ha dato atto a Marrazzo degli sforzi per fronteggiare il debito. Ma ha anche contestato al governatore l’aumento dell’Irap, che pesa come un macigno sulle aziende del comparto, e i tanti «tagli alla sanità privata accreditata - ha detto Tabacchiera - che hanno causato l’eliminazione di una serie di prestazioni, come la fisiokinesiterapia antidolorifica, che colpisce soprattutto la popolazione più bisognosa e disagiata come gli anziani». Quanto al comparto edile, Federlazio ha apprezzato i finanziamenti della Regione per migliorare le strade provinciali e comunali. Ma resta il problema degli appalti: «Il settore delle costruzioni è di fatto monopolizzato da pochi grandi gruppi, che hanno estromesso le piccole e medie imprese lasciando loro il ruolo di subappaltatrici - ha affermato Tabacchiera -. Vanno rivisti i sistemi di gara». Sul credito, infine, secondo Federlazio, le difficoltà ruotano sul ruolo da assegnare a Unionfidi e a quello che dovrà avere la Bil, Banca Impresa Lazio. In sostanza, l’indice punta sull’assenza di uno strumento agile e moderno per l’accesso al credito destinato alle imprese.
Il ricorso al Tar sulla questione dell’Authority di Civitavecchia, annunciato da Mondello nel rispondere a un giornalista, ha invece animato la seconda parte della giornata. «Il ricorso, se non è già stato presentato, lo presenterà la Camera di Commercio», ha detto Mondello, sottolineando come sia «impossibile da accettare che l’autorità portuale, in un momento così critico, sia in condizioni di immobilismo. L’insediamento richiede dei titoli. A noi risulta di avere indicato delle terne. Aspettiamo delle risposte». Del tutto preso alla sprovvista Marrazzo: «Vedremo che cosa decideranno i giudici del Tar», si è limitato a replicare. Caustico invece il capogruppo regionale dei Socialisti riformisti, Donato Robilotta: «Le dichiarazioni del presidente della Camera di Commercio di Roma sulla nomina del presidente dell’Autorità portuale sono un vero e proprio schiaffo a Marrazzo. Mondello fa parte del sistema di potere che ruota intorno a Veltroni, è evidente che qualcosa si è rotto nei rapporti tra Regione Lazio e Campidoglio». «La posizione del presidente della Camera di Commercio di Roma non fa che confermare in pieno quanto già denunciato da Alleanza nazionale - fanno notare i consiglieri regionali di An, Francesco Lollobrigida e Francesco Aracri -. Sia la giunta Marrazzo sia il governo Prodi hanno violato palesemente le indicazioni normative».