Piccole imprese, corsa ai finanziamenti Regione-Bei

L'idea del Pirellone contro la crisi. In poche ore decine di richieste per accedere a crediti per 250 milioni

Il bando on line è partito alle dieci del mattino, alle sei di sera erano arrivate cento richieste. Si chiamano prestiti chirografari, espressione che deriva dal greco keir, «mano», e grafo, «scrivo». Nome difficile per il più semplice dei finanziamenti: l’unica garanzia richiesta è la firma. Per ottenerli non servono né immobili né patrimoni, è necessario avere un’impresa fino a 250 dipendenti con sede operativa o legale in Lombardia. Condizioni di favore garantite grazie a un’intesa tra la Bei, la Banca europea per gli investimenti, e Finlombarda, la finanziaria della Regione.
L’iniziativa si chiama «CreditoAdesso» e mette a disposizione 250 milioni per finanziare le imprese per ordini o contratti di fornitura da almeno 100mila euro. I prestiti sono di importo tra i 50 e i 500mila euro a copertura di massimo il 50% dell’ammontare dell’ordine o del contratto. La durata di ogni finanziamento è di 24 o 36 mesi e il rimborso è previsto a rate semestrali a quota capitale costante. Possono accedere al finanziamento (sul sito www.regione.lombardia.it - menù Servizi - Finanziamenti on line) le Pmi dei settori manifatturiero, servizi alle imprese, commercio all’ingrosso e costruzioni, che operano da almeno due anni in Lombardia.
All’operazione sostenuta dalla Bei partecipano 15 banche che operano sul territorio lombardo. «Una boccata d’ossigeno in un momento in cui le imprese segnalano difficoltà sempre maggiori nell’accesso al credito bancario. Speriamo in una seconda tranche» sottolinea Marco Nicolai, presidente del consiglio di gestione di Finlombarda, durante la presentazione dell’iniziativa alla stampa, avvenuta a Palazzo Lombardia. Nicolai cita dati preoccupanti: da giugno 2011 a oggi è praticamente raddoppiata la percentuale di aziende in difficoltà a chiedere denaro. «Un’impresa su tre - spiega Nicolai - denuncia una difficoltà nell’accesso al credito. Per questo un finanziamento che interviene sul circolante, senza alcun onere di istruttoria, senza garanzie e senza necessità di ricorrere a consulenti non è una cosa da poco».
Nicolai ricorda che la situazione è ancora più complessa per le aziende esposte con la Pubblica amministrazione, che paga in ritardo. Migliore la situazione dei creditori della Regione. «Da marzo 2011 paghiamo i nostri fornitori a 60 giorni, con ulteriori miglioramenti rispetto al passato» dichiara il governatore, Roberto Formigoni. A rappresentare la Bei Marguerite Mac Mahon, capo della divisione banche per l’Italia: «L’obiettivo è avvicinare l’Europa all’economia reale. I prestiti Bei promuovono ulteriori finanziamenti».
Le condizioni di finanziamento prevedono come riferimento il tasso Euribor a sei mesi a cui si aggiunge un margine variabile in funzione della classe di rischio assegnata all’impresa, e compreso tra 325 e 625 punti base: sul tasso applicato, il contributo in conto interesse di Regione Lombardia consentirà una riduzione del costo del finanziamento di 100 punti base.
«CreditoAdesso» in futuro prevederà altre due linee d’intervento (le cui modalità operative sono ancora in via di definizione) per ulteriori 250 milioni di euro: una legata alle aggregazioni di impresa e l’altra all’attrattività.