Le piccole stazioni lombarde si rinnovano

Protocollo d'intesa per riqualificare circa 200 terminal ferroviari siglato da Regione Lombardia, Anci e Rete ferroviaria italiana (gruppo FS). Progetti gestionali a cura degli enti locali

Nuovo volto e nuova vita per circa 200 piccole stazioni lombarde. Terminal non più solo luoghi di arrivi e partenze, ma anche centri di incontro. Miglioramenti funzionali degli edifici e del tessuto urbano circostante, grazie all'offerta di servizi al territorio e al contesto locale.
Questi gli obiettivi del Protocollo d'intesa per la fruibilità e l'utilizzo delle stazioni ferroviarie siglato da Roberto Formigoni, presidente della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, Giulio Gallera, vice presidente Anci Lombardia, e Michele Mario Elia, amministratore delegato di Rete ferroviaria italiana (gruppo FS).
Azioni sinergiche messe in campo dai diversi attori e l'utilizzo dei fabbricati stazione (loro porzioni e aree ad essi funzionali) da parte degli enti locali assicureranno un maggiore presidio degli spazi di stazione, una riqualificazione degli edifici, dei sottopassaggi e delle rampe e, inoltre, garantiranno una maggiore attenzione alle esigenze dei viaggiatori diversamente abili grazie alla presenza di servizi di accompagnamento/assistenza.
Gli enti locali che esprimeranno (anche in forma aggregata) interesse per l'uso e la gestione dei fabbricati e delle aree ferroviarie, per attività destinate sia alla clientela ferroviaria sia alla cittadinanza, dovranno garantire: la manutenzione e il decoro dei fabbricati; la pulizia delle aree ferroviarie aperte ai viaggiatori; l'apertura e chiusura, in base agli orari concordati con Rfi, delle sale d'attesa, dei servizi igienici e degli accessi; e, infine la gestione e sorveglianza di ascensori, montascale e sistemi di video controllo con tv a circuito chiuso, per la sicurezza dei viaggiatori e per la prevenzione di atti vandalici.
Regione Lombardia, in accordo con Anci Lombardia e Rfi, promuoverà manifestazioni di interesse agli enti locali per la presentazione di proposte gestionali. Valutati i progetti, Rete ferroviaria italiana stipulerà contratti di comodato d'uso delle stazioni, a titolo gratuito per le attività no profit. Per le attività commerciali, invece, i contratti saranno a titolo oneroso.
La cessione d'uso avrà una durata di cinque anni.
Per una maggiore sostenibilità economica delle iniziative un unico soggetto potrà proporre attività comuni a più stazioni della stessa linea ferroviaria.
Le proposte gestionali di particolare rilevanza saranno valutate da un'apposita commissione composta da rappresentanti di Regione Lombardia, Anci Lombardia e Rete ferroviaria italiana.