Piccoli artisti tra moda e design

Un catalogo «magico» che, come in un gioco per bambini, si disegna davanti agli occhi dei lettori. Piante con poesie scritte sulle foglie per osservare le diverse - e naturali - combinazioni di parole durante la crescita. Palle da rugby trasformate in borse. Creatività, arte e eco-responsabilità sono le protagoniste di «Base 2», Biennale d’arte degli studenti europei, realizzata con il sostegno della Provincia di Roma, che si concluderà oggi al Complesso di San Michele a Ripa.
Alla sua seconda edizione, la Biennale ha in realtà debuttato in una nuova veste: per la prima volta è stata interamente dedicata ad architettura, design e moda. «Una scelta - dicono i curatori - dettata dalla mancanza di vetrine per chi si accosta a tali discipline, che risponde pure alle richieste di un pubblico attento alle nuove modalità di espressione».
La mostra riunisce progetti e prototipi di studenti di università, accademie e licei di tutta Europa, selezionati prima dagli istituti di provenienza e successivamente dal comitato artistico romano. A quest’ultimo il compito di decretare i vincitori della rassegna che saranno premiati stasera nel corso della cerimonia di chiusura. Tra i favoriti, Francesco Graci con «Piediti», poltrona multicolore realizzata con strati di moquette, progettata all’interno del carcere di Rebibbia, e Mariagiovanna Di Iorio con eco-memo a forma di foglie e uccellini. Per la moda, «Welltext» di Ylenia Aruta, linea di tessuti termoregolanti, con rilascio di aloe, che schermano onde elettromagnetiche e raggi UV. Dopo la tappa romana, l’esposizione sarà ospitata in varie città italiane per raggiungere poi Ungheria e Polonia. L’ingresso è libero.