Piccoli, grandi ballerini volano sulle ali di Fantasia

(...) le «armi» sfoderate dai piccoli allievi della scuola «Danza Luccoli 23» che hanno aperto mercoledì sera al Carlo Felice uno spettacolo creato dalla direttrice Angela Galli e dalle undici insegnanti dei corsi. E sul palcoscenico più prestigioso hanno dimostrato doti da professionisti, senza una sbavatura da comprensibile emozione, senza un sorriso di troppo a mamme e papà in platea e galleria, piene come a una vera «prima», pur se puntualissima e senza proteste di sorta. «Un ringraziamento enorme al sovrintendente Gennaro Di Benedetto che ci ha permesso di lavorare nelle sale da ballo del Carlo Felice - è il primo pensiero dell’orgogliosa maestra Galli - Una rarità in una città come Genova che invece non offre possibilità di formazione professionale alla danza ad un livello perlomeno nazionale».
Sì, perché dai più piccoli artisti dei corsi di educazione al movimento e primo propedeutico (5, 6 e 7 anni, non di più), si arriva a ballerini (non pochi) e ballerine più grandi (14, 15 anni e rare eccezioni oltre i 16) pronti per il grande salto, che nelle restanti due parti di spettacolo travolgente, hanno interpretato da Vivaldi al jazz, dalla danza modern al pilates, dalla classica alla contemporanea, con un unico filo conduttore, le emozioni e i sentimenti dell’uomo, illustrati ogni volta dall’attrice Elena Arvigo con citazioni e passi di prosa e poesia.
Uno spettacolo in tre parti, frutto di un anno di duro lavoro, perché la direttrice Angela Galli per i suoi 234 allievi, ha idee molto chiare: «Impostiamo un lavoro differenziato dallo stadio amatoriale a quello di avviamento professionale - assicura - Ma amatoriale non significa studiare danza in maniera approssimativa, ma applicarsi con metodo e disciplina. Poi dagli 11 anni in poi, per affermarsi occorre un impegno quotidiano». Dalle farfalline del primo anno agli ormai «veterani» quindicenni hanno dimostrato di meritare abbondantemente la platea del Carlo Felice. E, grazie ai contatti della direttrice, quest’anno Amelia Colombini, vice direttrice della scuola ballo della Scala e Maurice Barracaud, dell’Opera di Lione hanno garantito la loro collaborazione alla scuola. Piccoli artisti crescono.