Piccoli rom in vacanza. A spese del Comune

Marcello Viaggio

Zingarelli fortunati quelli che vivono a Roma. A molti di loro in questi giorni il Comune sta passando le vacanze al mare e ai monti gratis. Ben 181.851,50 euro, Iva esente, il costo complessivo. Beneficiari circa 900 bambini e adolescenti nomadi.
Mare con ombrellone e sdraio, soggiorno con qualche bella cenetta, gelato ed extra, vestiario nuovo per l’occasione. Dopo le fatiche di un anno, hanno pensato al Campidoglio, gli zingarelli meritano un premio. Una vita indubbiamente di corsa, quella dei piccoli rom. Tutto il santo giorno impegnati a sgusciare fra uno straniero e l’altro a Fontana di Trevi o al Colosseo. I dettagli di queste corse li raccontano i rapporti della squadre antiscippo della polizia e dei carabinieri. E gli stranieri di ritorno in patria. Unico che fa finta di non vedere ed ascoltare, il Comune di Roma.
A stanziare i quattrini per le vacanze è la determinazione dirigenziale n. 929 del Dipartimento Politiche scolastiche, che fa riferimento all’assessore Coscia, Ds. Porta la data del 7 giugno 2006. Titolo: «Scolarizzazione rom triennio 2005-2008. Attività estive 2006, affidamento incarichi e impegno fondi di euro 181.851,50». La determinazione, come altre dello stesso tenore, era ben riposta nei cassetti degli uffici capitolini. Ma qualcuno l’ha portata alla luce. E recapitata al nostro quotidiano. Nel testo del provvedimento comunale si sottolinea che anche negli anni precedenti «le attività estive degli enti affidatari del progetto di scolarizzazione si sono concluse con esito positivo», perché è stata proposta ai bambini «un’occasione che pur essendo di svago comporta esperienze di socializzazione», e perché contribuiscono a «migliorare i rapporti fra amministrazione comunale e rom».
Insomma, secchiate di fumo. Nessuno al Dipartimento della Coscia spiega perché mai bisogna pagare le «esperienze di socializzazione» a 900 zingarelli. Invece che, ad esempio, a 900 bambini italiani delle scuole medie.
«I costi per la realizzazione delle vacanze estive, - prosegue la determinazione - riguardante circa 842 bambini e adolescenti, risultano congruenti in relazione a: i 33 insediamenti rom sul territorio cittadino ed il complesso della popolazione scolarizzata pari a circa 1.878 bambini e adolescenti rom; il confronto dei costi per analoghe attività, considerando che ai bambini viene fornito il vestiario completo per le vacanze». I fondi stanziati sono stati ripartiti fra Arci solidarietà (78.222 euro), Comunità Capodarco (81.170 euro) e l’Ati Casa dei diritti sociali e Opera nomadi (22.459,50 euro).
Le tre associazioni, ricordiamo, hanno già in affidamento il progetto di scolarizzazione rom per il triennio 2005-2008, per il quale il Comune paga loro complessivamente 5.754.837,80 euro. Quasi due milioni all’anno. Nella somma non rientrano le vacanze estive, che vengono appunto pagate a parte agli stessi enti.
Sulla vicenda interviene il consigliere comunale Fabio De Lillo di Forza Italia, membro della commissione politiche sociali: «180mila euro per le vacanze degli zingarelli? Con tutti quei soldi si potrebbero aumentare i posti negli asili nido per i bimbi italiani. Ma anche prestare più attenzione alla salute degli stessi rom. La maggior parte dei loro bambini - spiega De Lillo, medico nella vita privata - è affetta da malattie legate alla denutrizione ed all’aria malsana che respirano elemosinando ai semafori e nelle stazioni della metro. Perché non pagare con quei soldi una guardiana nei campi nomadi e migliorare le condizioni igieniche all’interno? Sarebbe molto più utile delle vacanze estive. E i figli dei dipendenti capitolini? O dei vigili urbani? Sono mai andati al mare a spese del Comune?».