Piccoli segnali di ripresa per i furgoni in Italia

di Emilio di Camillo*

Il miglioramento del clima economico in tutta Europa (Ue+Efta) ha favorito nel primo trimestre dell'anno le immatricolazioni di veicoli commerciali (quelli sotto 3,5 t) proseguendo nel trend positivo iniziato nel terzo trimestre del 2013. Il mercato ha segnato, infatti, un progresso del 9,9% sullo stesso trimestre del 2013, dopo la discesa dello 0,4% consuntivata lo scorso anno e dello 0,3% nel 2012. A guidare la ripresa, i mercati di Spagna (cresciuta nel trimestre del 39,5%, sostenuta fin dallo scorso anno dagli incentivi governativi) e Gran Bretagna, in progresso del 16%. Questi due mercati sono stati gli unici tra i major markets a consuntivare un progresso a due cifre anche nel 2013. Buoni risultati si sono registrati nel primo trimestre anche in Italia (+15,3%), dopo oltre tre anni di perdite continue. Rimane in rosso la Francia con un «rosso» nel trimestre dell'1,3%. Sale brillantemente del 15,2% l'area dei nuovi membri dell'Ue.
Nonostante un modesto rallentamento in marzo, continua la ripresa del mercato degli autocarri (sopra 3,5 ton). Il consuntivo del primo trimestre indica un +7,1% sullo stesso periodo del 2013, nonostante l'ultimo trimestre del 2013 si fosse chiuso con un +47,9%, a seguito dell'anticipazione degli acquisti in previsione dell'entrata in vigore, dal gennaio 2014, della nuova legislazione Euro VI (il che, tra l'altro, aveva permesso di chiudere lanno con un progresso del 6,2% dopo la discesa del 2012: -8,8%). Nel cumulato del primo trimestre si sono ripetuti i brillanti risultati della Spagna, cresciuta del 44%, ma significativi progressi si sono registrati anche in Germania, salita del +15,5%. Modesti, invece, quelli dell'Italia che avanza dell'8,1% dopo le gravi perdite registrate dal 2011, e della Francia (+4,5%). Probabilmente per i motivi più sopra ricordati il mercato inglese ha perso nel trimestre il 28,3%, dopo il balzo del 231,8% registrato in dicembre. Cresce di un solido 18,8% l'area dell'Ue 13.
Guardando al prossimo futuro, le stime di aprile del Fmi sul Pil in Europa confermano una generale ripresa dell'economia. Leader in questa classifica rimane la Gran Bretagna che dovrebbe chiudere il primo trimestre con una crescita del 3,2%. È prevedibile, quindi, un ulteriore recupero del mercato dei furgoni e degli autocarri. L'Italia è ultima in questa classifica con un aumento del solo 0,6%. Senza adeguati provvedimenti che rilancino i consumi, e di conseguenza la distribuzione delle merci, un ulteriore recupero sul mercato dei commerciali leggeri può derivare solo dal rinnovo del parco, progressivamente invecchiato a seguito del crollo delle mercato degli ultimi anni. Meno rosee le previsioni per una ripresa anche degli autocarri.
*Centro Studi Subalpino