Il «Piccolo» laboratorio di Expo 2015

Il «Piccolo» diventerà la punta di diamante a livello internazionale del teatro milanese, in funzione della «strategia culturale» da qui all’Expo. Questo, in una battuta, il contenuto del protocollo d’intesa firmato ieri pomeriggio, nella storica sala di via Rovello, dal sindaco Letizia Moratti, dall’amministratore delegato di «Expo 2015» Giuseppe Sala e dal direttore del Piccolo, Sergio Escobar. A suggellare l’intesa anche sotto l’aspetto simbolico, la sala del Piccolo di via Rivoli cambierà nome e si chiamerà Teatro Studio Expo.
Non solo. E’ stata anche confermata la prosecuzione della fattiva collaborazione tra il Piccolo e la Shanghai Theatre Academy (in questi giorni, fino a domani, sta andando in scena in coproduzione il pirandelliano Sei personaggi in cerca d’autore in cinese), della quale era presente ieri il vicepresidente Liu Zhigang. «Il tema della cultura sarà uno dei temi portanti dell’Expo milanese - ha sottolineato il sindaco Moratti -. Le potenzialità del Piccolo in prospettiva internazionale sono dunque elemento imprescindibile e prezioso. Per questo motivo la partnership siglata oggi intende dare anche e soprattutto una valenza particolare alla formazione e ai giovani». Dal canto suo, il vicepresidente dell’Accademia cinese ha ribadito e confermato la volontà di proseguire nel lavoro di coproduzione con Milano di nuovi lavori, «con l’obiettivo, tra l’altro, di arrivare a un grande spettacolo di drammaturgia contemporanea appositamente commissionato da presentare a Milano nel 2015».