Il Piccolo Principe: «Caro Ivan, scelgo io gli amici»

Pier Augusto Stagi

da Liegi

«Tra di noi non esiste alcun rapporto. Gli sono antipatico o non gli piaccio». Ivan Basso aveva liquidato così la pratica Cunego alla vigilia del Giro. Alla domanda sul Piccolo Principe, il varesino si era espresso senza mezzi termini: «Non riesco a parlarci più di 10 secondi, senza che si alzi e se ne vada via». All’origine dei loro dissapori, tanti piccoli screzi, l’ultimo dei quali consumato sulle nobili strade della Liegi-Bastogne-Liegi: Basso attacca, Cunego risponde. «Io faccio il mio mestiere», disse candido il Piccolo Principe che concluse terzo.
Ieri sera, lo stesso copione: Basso attacca, Cunego risponde. «Io non ho proprio capito le parole di Ivan, non capisco il perché le abbia dette e perché mai abbia deciso di dirle: sono semplicemente sorpreso». Sorpreso Cunego, sorpreso Beppe Martinelli, il tecnico della Lampre Fondital, che lo scoprì portandolo al successo del Giro due anni fa. «Damiano e Ivan sono avversari, ma soprattutto sono due ragazzi molto diversi, ognuno con il proprio carattere. Non capisco il perché di certe polemiche».
Damiano è soddisfatto e leggero come i suoi pensieri, tutti molto positivi. «Io non ho nulla contro di lui. Ognuno si sceglie gli amici che vuole. Poi se Ivan è più bravo di me nelle pubbliche relazioni meglio per lui, io penso a pedalare: mi pagano per questo. Ripeto, non capisco da dove nasca questa polemica. Se fa comodo a qualcuno, facciano pure, io vado per la mia strada. Ivan è certamente furbo e capace, ma io non voglio passare per l’antipatico-scontroso. Rivendico solo una cosa: il diritto di poter parlare e fermarmi a parlare con chi mi pare. Chiedo troppo?».