Il piccolo record di un grande lavoro

Ne L’uomo dell’anno, Robin Williams veste i panni di un comico che conduce una trasmissione in stile Letterman. Un giorno, viene invogliato a candidarsi alle presidenziali; non solo lo farà ma, addirittura, vincerà la sfida. La regia è di Barry Levinson, uno che da tempo non azzecca più un buon film. Qui si spazia dal comico alla commedia, dal thriller al romanticismo, in un mix indeciso che dovrebbe far prevalere, ma senza riuscirci, la vena grottesca. Peccato, perché l’idea di sviluppare il tema del rapporto tra media e potere, tra influenzabilità dell’elettore e regole democratiche, finisce solo per regalare qualche fulminante battuta. Molto meglio è l’italiano Notturno bus con un convincente Valerio Mastandrea e la carta sicura Giovanna Mezzogiorno. Lei vive di piccole truffe, lui guida autobus e prova a cambiar vita al tavolo da poker. I due finiranno al centro di una spietata lotta per un microchip compromettente che potrebbe stroncare la carriera del potente di turno. Una commedia noir simpatica, a volte televisiva ma senza guastare, grazie alla riuscita regia dell’esordiente Davide Marengo, uno che promette bene e a dei comprimari che recitano all’altezza dei protagonisti. Una sorpresa piacevole che va assolutamente vista.
I film più visti a Roma dal 7 al 13 maggio sono: 1) Spider-Man 3; 2) Mio fratello è figlio unico; 3) Le vite degli altri; 4) Notturno bus; 5) L’uomo dell’anno; 6) La vie en rose; 7) Number 23; 8) Quattro minuti; 9) Epic movie; 10) Voce del verbo amore.