Piemonte, la lega propone Gipo Frassino per l'inno ufficiale

Al posto dell'Inno di Mameli, che da ieri fino a tutto il 2011 aprirà le sedute del Consiglio regionale del Piemonte, la Lega vuole «Montagne d'l mè Piemont» del cantautore torinese

All'Inno di Mameli, che da ieri fino a tutto il 2011 aprirà le sedute del Consiglio regionale del Piemonte, la Lega intende contrapporre «Montagne d'l mè Piemont», canzone in piemontese di Gipo Farassino che il partito vuole trasformare nell'inno ufficiale del Piemonte. La proposta è contenuta in un ordine del giorno presentato oggi dal capogruppo del Carroccio in Regione, Mario Carossa. Il documento impegna l'ufficio di presidenza del Consiglio regionale a individuare nel motivo 'Montagne d'l mè Piemont' l'inno ufficiale, dando mandato «per la realizzazione di una sua versione orchestrale da utilizzare in ogni occasione istituzionale». «Crediamo che una Regione come il Piemonte - afferma Carossa - abbia tutto il diritto di riconoscersi in un inno ufficiale che di fatto oggi non esiste. Crediamo che la canzone di Farassino sia un bellissimo e sentito tributo a una terra che ha peculiarità uniche e tradizioni storiche antichissime». «Già nella passata legislatura - aggiunge - ci risulta che il presidente del consiglio regionale avesse pensato di utilizzare proprio questa canzone per realizzare l'inno della Regione, adattando il tema musicale in una versione realizzata dall'orchestra della Rai». «Ci sembra un'ottima idea che chiediamo al Consiglio di rilanciare, realizzando l'Inno ufficiale della Regione Piemonte, che potrà essere utilizzato in ogni occasione istituzionale». L'Inno di Mameli, proposto da Idv e Movimento 5 Stelle, è stato approvato con i voti del centrosinistra e del Pdl, contraria la Lega. Il Carroccio ha cercato di limitarne l'esecuzione a pochi momenti particolari, ma non ci è riuscito perchè l'odg impegnava con chiarezza l'aula a una esecuzione all'inizio di ogni seduta. Il partito di Roberto Cota allora è passato al contrattacco. Messe da parte le polemiche, ha schierato in aula i propri consiglieri mentre suonava l'inno nazionale. Subito dopo però ha risposto mettendo in campo lo chansonnier e attore dialettale Farassino, il cui successo è cominciato all'inizio degli anni Sessanta. Sul tema dell'inno è intervenuta anche l'ex presidente del Piemonte Mercedes Bresso (Pd), con la proposta di adottare come inno del Piemonte la Marche de Savoye composta da Giovanni Battista Lulli, inno cantato in guerra dalle truppe savoiarde. In alternativa, Bresso suggerisce di bandire una gara per comporre ex novo un inno apposito.