Il Piemonte si mette a dieta

Nuovo giro di vite sui costi della politica piemontese. «Un ulteriore tassello nella strategia della mia rielezione a presidente del Consiglio…». Con la consueta ironia Valerio Cattaneo, quarantaseienne originario di Varese che dirige da più di un anno l’assemblea regionale piemontese, commenta i «maldipancia» emersi anche nella maggioranza, dopo la proposta di legge da lui avanzata di ridurre il numero dei consiglieri da 60 a 50, degli assessori da 14 a 11. Una scelta in pratica obbligata, perché prevista dalla recente legge di stabilità, ma non molto apprezzata da chi, per il restringimento dei seggi, vede messa in discussione la propria rielezione. «Era proprio il caso di fare ancora un volta i primi della classe!», si commenta a bassa voce nel «transatlantico» subalpino, dopo che sono già stati varati tagli ai costi della politica per oltre 15 milioni di euro di qui alla fine della legislatura.