Pieno sviluppo secondo il Piano d'impresa 2014-2017

La cedola di 0,35 euro per azione garantisce ai soci la remunerazione del 5,5%

Lorenzo CortiDopo aver archiviato lo scorso anno con un bilancio positivo e con la conferma circa la solidità patrimoniale, il Gruppo Cattolica Assicurazioni proseguirà quest'anno secondo le direttrici del «Piano di Impresa 2014-2017» sia in termini di sviluppo progetti sia in termini di andamento reddituale della gestione assicurativa, pur in un contesto di mercato caratterizzato da una forte competitività.In particolare, alla luce dell'elevata volatilità dei mercati finanziari e di bassi tassi di rendimento del mercato obbligazionario, il gruppo presterà particolare attenzione a cogliere eventuali opportunità di rendimento, pur mantenendo la tradizionale prudenza nella gestione degli attivi.Prudenza che poggia sul processo di adozione della nuova Direttiva Solvency II che conferisce al gruppo le caratteristiche di proporsi come partner ideale per la clientela assicurativa vita e danni.«Il bilancio approvato dal cda dimostra che, grazie alla solidità dei fondamentali e alla continuità della performance industriale, Cattolica è comunque capace di generare risultati positivi ed è in grado di proporre alla prossima assemblea l'approvazione di un dividendo significativo, in un esercizio penalizzato dalle pesanti svalutazioni resesi necessarie per la perdita di valore delle partecipazioni bancarie», ha dichiarato il presidente di Cattolica Assicurazioni, Paolo Bedoni.Il riferimento è ai buoni risultati e alla performance industriale pienamente in linea con il piano che ha permesso di chiudere un bilancio su cui incidono oneri non ricorrenti per le svalutazioni delle partecipazioni bancarie (114 milioni) e per l'adeguamento della fiscalità anticipata (18 milioni). Al netto di queste partite straordinarie negative, ma anche di plusvalenze straordinarie (53 milioni) realizzate con la vendita di alcuni titoli in portafoglio, l'utile netto consolidato nel 2015 sarebbe stato di 161 milioni (praticamente il doppio rispetto agli 82 milioni dichiarati, e pari a un incremento del 50% rispetto ai 107 milioni dello stesso periodo del 2014). Non solo, confermando un dividendo di 0,35 euro per azione, il Gruppo Cattolica Assicurazioni ha garantito ai soci una remunerazione del 5,5% (ai prezzi correnti), un rendimento particolarmente appetibile se confrontato con i tassi ai minimi storici del mercato obbligazionario della zona euro. «Cattolica è peraltro in condizione di confermare i target di piano e di concentrarsi sulle scelte di innovazione e sulle politiche di investimento con l'obiettivo di migliorare e qualificare il proprio posizionamento nel mercato italiano assicurativo, soprattutto in settori produttivi e in ambiti sociali in cui eccelle per competenze e qualità di partnership. Il Gruppo Cattolica è in grado di dare un forte impulso agli investimenti produttivi previsti per il biennio 2016-2017, che porteranno il gruppo a crescere in modo significativo nei settori strategici che lo caratterizzano nel mercato e nei quali punta a rafforzare competitività e leadership», puntualizza infine l'amministratore delegato di Cattolica Assicurazioni, Giovan Battista Mazzucchelli.