Pierangelini cucina per le sue donne

Dietro ogni uomo c'è una cuoca, ma a volte sono molte. Günter Grass ne ha tratto un romanzo appassionante, Il Rombo; Fulvio Pierangelini, del Gambero Rosso di San Vincenzo, l'ispirazione professionale e lo spunto per una giornata di festa. «Vorremmo ringraziare con un pranzo in piazza tutte voi che avete cucinato per una vita», ha scritto in una lettera recapitata alle donne over 68 del paese. Ed è così che oggi 25 maggio, nella cornice della festa Tutti pazzi per la palamita, la piazza del paese ospiterà un'altra festa riservatissima, con tanto di tavole imbandite fra le quali circoleranno i camerieri.
Nel menù molto pesce azzurro, il migliore della costa, e la leggendaria passatina di ceci, «perché non l'hanno mai assaggiata e se la meritano: sono donne che hanno cucinato per dovere o al massimo hanno trovato piacere nel dovere. Il mio passato pullula di queste figure, a cominciare da mia madre e da mia nonna. Ma sono molte le cuoche all'antica che reggono ancora le cucine, da Bruna Santini alla signora Prandi».
Dopo l’ultimo congresso di San Sebastian, un'importante testata brasiliana titolava: ha vinto la cucina italiana e femminile. Il vento sta cambiando? «Mi sono sempre sentito interprete di una cucina femminile, con la sensibilità e il savoir-faire di una signora, cui ho aggiunto la mia tecnica: la cucina come affare di donne è stato il tema del mio ultimo intervento a Madrid Fusion. Ma molte cuoche oggi dovrebbero smettere di scimmiottare i colleghi; la ricetta codificata ad esempio è un affare maschile, qualcosa di esangue che non ha più energie».
Tutto questo fra i profumi del cibo di strada, in un dedalo di bancarelle e nostalgici rimandi alla pesca del dopoguerra, compresa la leggendaria fabbrica conserviera Friggera. Uno stand ospiterà due anziani pescatori, un esperto di pesce e un semiologo a confronto.