Pierino: «Superpippo è grande e nel lavoro batte anche Mike»

È l’ultima volta che lavoriamo insieme. Questa coppia la dobbiamo scoppiare e ho già chiesto l’affidamento dei Finley». Piero Chiambretti chiude il suo Festival con la consueta ironia; ma niente polemiche con Baudo, che per lui resta un maestro. «Non è facile stare sul palco dell’Ariston - dice Pierino - e noi ci siamo stati bene. Da dietro le quinte guardavo Pippo: stava sul suo sgabello, sembrava un pugile che ha appena preso un pugno e invece ascoltava le canzoni e continuava, nonostante le coltellate, a stare lì sul pezzo. Per me è stato un grande insegnamento. Il Festival del 1997 ha raggiunto anche 20 milioni di ascoltatori ed è entrato nella storia. In quell’occasione ho lavorato con un grande professionista come Mike. Quell’anno Mike per preparare lo show arrivò a Sanremo tre giorni prima. Per questa edizione Pippo è arrivato un anno prima. Ha lavorato tantissimo, è veramente una bestia». Nonostante il calo di ascolti, Chiambretti ringrazia «quegli 8 o 9 milioni di persone che ci hanno seguito fino all’1 di notte. Comunque diano ai Cesaroni quel che è dei Cesaroni». Chiambretti ha parlato tra il serio e il faceto di un suo rientro alla Rai. «Penso di essere più tagliato per la seconda serata. Su Raiuno però c’è un signore che si chiama Vespa, non credo che vada a casa».