Del Piero: bravi. E l’Inter la smetta

da Torino

La nostalgia della Champions, i complimenti a Milan, le stoccate all’ Inter, la volontà di chiudere i conti con il passato e di pensare solo al futuro. Alessandro Del Piero è di buon umore al punto da dire che anche la serie B «non è stata un incubo, però il nostro posto è in A. E tornarci sarà una grande impresa». Di sicuro, lui sarà ancora la bandiera bianconera per un po' di anni: «A promozione raggiunta, mi incontrerò con la società e allungheremo il contratto in scadenza nel 2008». Nel frattempo cercherà anche di convincere qualcuno dei suoi illustri compagni a rimanere bianconero: «Tra di noi si parla, ma alcuni argomenti vanno trattati con delicatezza. Io sono disponibile con tutti, anche a parlare con i dirigenti e a dare loro il mio parere sui rinforzi: ognuno però ha il suo ruolo e io oggi faccio ancora il calciatore». Che avrebbe voluto giocare la Champions e che invece fa i complimenti al Milan: «Sono stati splendidi, non sta a me dire se è stato giusto che abbiano partecipato al torneo. Si godano il momento e voltiamo pagina una volta per tutte. con loro, l'Inter, calciopoli, le fideiussioni false e i passaporti. Spero che si smetta di puntare sempre il dito contro di noi o di dire che questo è uno scudetto pulito. Ci sono argomenti che riguardano anche l’Inter e altre squadre, ma io non mi permetto di fare il moralista. La mano dei giudici in certi casi è stata meno pesante, ma ora è il caso di chiudere con il passato».