Del Piero: «Devono convincere anche me»

La Juventus tiene momentaneamente in vita con Alessandro Del Piero un mercato di gennaio che avanza stancamente. Quando a margine del Trofeo Berlusconi gli chiedono come farà a trattenere i suoi compagni alla Juve, il capitano risponde piccato: «La Juventus deve convincere anche me. Forse ha fatto i conti senza l’oste». Un’uscita sufficientemente polemica, conoscendo la sua indole aziendalista. Per fortuna c’è Gianluigi Buffon, in parte rinfrancato da una squadra che esce battuta dal Milan ma all’altezza della serie A: «Io mi sento tranquillissimo. Non mi sembra ci sia qualcuno che abbia bisogno di me, Milan e Inter sono coperte. Il Real? Sì, mi voleva, ma solo come secondo portiere», ha risposto con autoironia da campione del mondo. Ma l’uscita a piedi uniti di Del Piero scuote un mercato in cui non si muove nulla, anzi si tornerebbe volentieri indietro vinti dalla nostalgia.
Igor Surkis, presidente della Dynamo di Kiev, attraverso The Sun ha mandato un messaggio a Shevchenko: «Andriy, torna a casa». Il biondo si sarà commosso, a Londra l’hanno pagato 45 milioni di euro e lui ha contraccambiato con tre reti in quattro mesi: «Non farti prendere dallo sconforto - lo ha esortato il presidente ucraino -. Anche se andare al Chelsea è stato l’errore più grande della tua carriera». Surkis ha tracciato uno scenario che non gli dà scampo: «Silvio Berlusconi non lo riprenderà mai, l’unica sua soluzione è un biglietto per Kiev». E vorrebbe proporgli un’offerta che non si può rifiutare per vestirlo nuovamente con la maglia della Dynamo che Andriy ha lasciato nel 1999, otto anni fa. L’operazione di Surkis appare un atto di malinconica tenerezza, ma il trend sta prendendo piede, il ritorno alle origini pare vada via come il pane e ci sta pensando anche David Trezeguet: «Se Maradona mi chiedesse di andare a giocare nel Boca Juniors, farei fatica a rispondergli di no». David appena sedicenne fece due stagioni nella Platense, solo cinque presenze, ma la prima volta non si scorda mai. A Owen Hargreaves, centrocampista del Bayern di Monaco con esordio nel Calgary Foothills, sta accadendo la medesima cosa. Figlio di una famiglia inglese trasferita in Canada, Hargreaves ha ribadito la sua volontà di firmare per il Manchester United: «Non per soldi ma per giocare nel campionato del Paese di cui è originaria e vive la mia famiglia». E come se non bastasse, ci si mettono anche le signore: «Credo che alla fine mio marito resterà alla Lazio - ha detto Claudia, moglie di Massimo Oddo -. Pensiamo ad un altro figlio e a Roma stiamo proprio bene». Ora ci si mette anche Christian Terlizzi, il romano della Samp. Una carriera che inizia nella Lodigiani, terza squadra di Roma, e continua con Tivoli e Castelli Romani. La medaglia d’oro è sua, dopo aver scritto la più fantastica delle cartoline: «Vorrei tornare a giocare nella Capitale. Dove? Roma o Lazio, vanno bene tutte e due».
Chiusura ancora sulla Juve e Gennaro Palomba, procuratore di Bojinov: «Potrà mai Valeri fare la quinta punta in una squadra di serie B, anche se si chiama Juventus? Credo sia un’offesa per il calcio». Ma non ha minacciato un ritorno a Oria Hovitar, paese d’origine del suo assistito.