A Piero Marrazzo fare annunci non porta bene

A queste nobili dichiarazioni d’intenti ha voluto rispondere Fabio Desideri, consigliere regionale della Rosa per l’Italia-Cristiano popolari: «Al commissario Marrazzo - ha detto - gli annunci non portano bene: delle sue ultime parole famose sono piene le cronache». Ed eccolo puntuale entrare nel dettaglio: «Il 4 aprile scorso, tre mesi e mezzo fa, Marrazzo disse: “Questo territorio dove prima regnavano malgoverno, cattiva gestione e, in alcuni casi, attività criminali, ora è il simbolo della riscossa”. Si trovava alla Asl Rm C per un’inaugurazione. A metà giugno, sempre nel corso di un taglio di nastro, chiosò: “La trasparenza è un altro elemento di questa giunta e della politica che io rappresento. Là dove c’è illegalità la si colpisce”».
Nel dicembre del 2005 Marrazzo annunciò l’inizio dell’era del «cruscotto». «“Sarà una rivoluzione culturale, spiegò, che ci permetterà di monitorare in tempo reale la situazione e l’andamento delle politiche sanitarie”. Il progetto - precisa Desideri - 750mila euro in due anni, nasceva per combattere le truffe. Non pago, nel febbraio 2006 il governatore rilanciò: “Qui, sulla mia scrivania, a marzo avrò un terminale che abbiamo chiamato cruscotto, su cui basterà cliccare un comando per avere in tempo reale l’andamento della spesa in quel momento in tutte le Asl”. Potremmo continuare a lungo. Ci chiediamo, a questo punto, perché nessuno chieda conto al commissario delle sue esternazioni. Le sue ultime parole famose potrebbero diventare una raccolta. Dal titolo: un bel tacer non fu mai scritto».