Piero Sansonetti incontra Forza Nuova

La notizia, in rete da un paio di giorni, ha fatto drizzare le orecchie alla sinistra radicale. Che ha però atteso solo ieri per far levare i primi lamenti attraverso il sito antagonista Indymedia: «Non si smentisce il revisionista Sansonetti che parteciperà a un dibattito nella sede milanese di Forza nuova. Nessun’altra parola, solo sdegno». Eh si perché la notizia è proprio di quelle destinate a fare il botto: il «vecchio» Piero, sabato 5 novembre alle 21.30 sarà in piazza Aspromonte per confrontarsi con i neofascisti. Titolo dell’incontro: «Perché sono antifascista. Perché noi no».
Sansonetti, 51 anni, entra all’Unità nel 1975, ricoprendo gli incarichi di cronista, notista politico, caporedattore, vice direttore e corrispondente dagli Stati Uniti. Dopo cinque anni da direttore di Liberazione, quotidiano del Partito della Rifondazione Comunista, collabora al Riformista quindi va a dirigere Calabria Ora e infine fonda il quotidiano Gli Altri.
Un pedigree che ai primi di maggio non lo salva dagli strali della sinistra estrema che lo mette sotto processo quando, con altri esponenti dell’area bertinottiana di Rifondazione e del Pd, firma un appello per la libertà di manifestare di Casa Pound. Esi ripete pochi giorni dopo, quando inizia la mobilitazione contro una manifestazione di Forza Nuova a Milano. Per questo il segretario di Fn Roberto Fiore gli ha chiesto di partecipare a un incontro per confrontare le rispettive lontanissime idee politiche. E, citando Manzoni, «Lo sventurato rispose».