Del Piero: sereno per il rinnovo del contratto e la Juve non ha limiti

Il capitano bianconero, che a novembre compirà 36 anni, parla su Facebook nel giorno 10/10/10: «La Nazionale? Non direi mai di no, è una questione di ambizione. Il futuro? Non ci ho ancora pensato, sono preso dal campo...»

Il rinnovo del contratto non è un assillo, la Juventus deve andare avanti un passo alla volta, gli scudetti bianconeri sono 29 e il gol speciale è quello segnato alla Germania nella semifinale dei Mondiali 2006. Alessandro Del Piero, capitano e bandiera della Juventus, onora il numero 10 concedendosi alle domande dei fans sulla propria pagina di Facebook. «Cari amici, oggi è il 10/10/10. E sono anche le 10.10. È il giorno del 10!», dice Del Piero aprendo il dialogo. Le domande piovono e si comincia dalla questione più spinosa: Del Piero non ha ancora prolungato il contratto che scade al termine della stagione.
«Sinceramente sto vivendo con grande serenità la questione del rinnovo del contratto e del mio futuro. Non ho nessuna intenzione di sfuggire a questo argomento, ma davvero in questo momento il mio futuro è solo e soltanto la prossima partita. Da vincere -scrive il numero 10 della Juve-. Per il resto, dobbiamo... lasciare il tempo che le cose maturino, senza fretta».
La formazione bianconera è reduce da un'annata disastrosa. Ora, con Gigi Del Neri in panchina, la squadra ha ritrovato un'identità. Troppo presto per parlare di scudetto? «Dopo una stagione come quella dell'anno scorso sarebbe poco sensato fare dichiarazioni a sensazione. Ho sempre detto: lavoriamo affinchè a fine stagione possiamo voltarci indietro e dire che abbiamo fatto il massimo, essere orgogliosi di noi stessi, tornati... Juventus al cento per cento. E poi, nessun limite...», dice Del Piero. «Sognare è fondamentale e non ho intenzione di smettere di farlo!», aggiunge rispondendo ad un altro ammiratore.
Nel futuro potrebbe esserci ancora spazio per l'azzurro? «Non direi mai di no alla Nazionale. È una questione di ambizione», dice l'attaccante. All'azzurro appartiene anche il gol più speciale tra tutti quelli realizzati sinora: «La scelta è difficile... Ma dico Italia-Germania 2-0 a Dortmund», scrive facendo riferimento alla rete realizzata nella semifinale dei Mondiali 2006. Del Piero a novembre compirà 36 anni. L'età avanza ma non è ancora il momento di pianificare il futuro da pensionato: «No, non ci ho ancora pensato. Sono ancora troppo preso dal campo...».
Il numero 10 ha vissuto anche le pagine più complicate della storia recente bianconera. Nel 2006-2007, ha contribuito a riportare la squadra in Serie A dopo la retrocessione determinata dai processi sportivi legati a calciopoli. Il popolo juventino, alla luce delle ultime intercettazioni, chiede una revisione dei procedimenti. «È un argomento sul quale non vorrei tornare, perchè credo che in questo periodo sia giusto così. Tutti conoscono qual è la mia posizione sui ventinove scudetti (ribadisco ventinove), tutti sanno come la pensa la mia società, ...che ha esposto le sue ragioni nelle sedi opportune. Niente altro da aggiungere in questo momento».
Alla presidenza della Juventus è tornato un Agnelli, Andrea. Ai tifosi che ricordano l'Avvocato, Del Piero risponde: «Penso manchi tanto a tutti perchè è stato una persona incredibile». C'è spazio anche per domande extracalcistiche. Si scopre così che la partita più bella a cui il capitano abbia assistito è stata «Gara 7, Lakers-Boston, finale Nba 2010 a Los Angeles». Capitolo animali: «Ho un cane, cinque gatti, due acquari con i pesci e da poco anche un coniglio... In famiglia piacciono a tutti». E in garage? «Conservo ancora gelosamente la Lancia Delta HF integrale che è sempre stata la mia preferita, fin da quando ero piccolo».