La «Pietà Rondanini» e il piccolo «Crocefisso»

E il «Crocefisso», un meraviglioso e piccolo crocifisso scolpito dalle mani di Michelangelo, è il protagonista di una mostra molto pasquale nella sala degli Scarlioni del Castello Sforzesco. «Michelangelo, La Pietà Rondanini e il Crocefisso ritrovato» consente di ammirare un capolavoro dell'arte italiana, un crocefisso in legno di tiglio policromo attribuito dagli studiosi al genio di Michelangelo giovane. Nella mostra curata da Valeria Merlini sono esposte l'una affianco all'altro la Pietà Rondinini, massimo esempio del no-finito michelangiolesco e ultima opera realizzata dallo scultore, e questo piccolo «Corpus Christi» di soli 41,3 cm di lunghezza ma dalle proporzioni perfette, attribuito agli anni giovanili del maestro toscano ed eseguito intorno al 1495. In questa occasione, oltre al Crocefisso, i visitatori potranno ammirare la Pietà Rondanini, resa ancora più suggestiva da una nuova illuminazione firmata Guzzini. Inoltre, tecnici e restauratori della Pietà saranno a disposizione del pubblico per approfondimenti sui recenti interventi di restauro sulla scultura e sul significato dell'allestimento realizzato nel '56 dallo studio Bbrp per valorizzare questo importante pezzo del percorso museale del Castello Sforzesco. Non è tutto: nella sala delle Asse, celebre per la decorazione leonardesca del soffitto, saranno esposte le straordinarie gigantografie dell'artista tedesco Thomas Struth, fra i massimi esponenti della fotografia contemporanea: appartenenti alla serie «Audience», gli scatti ritraggono i tanti visitatori della Galleria dell'Accademia di Firenze che restano ogni giorno letteralmente incantati davanti alla visione del David di Michelangelo. La mostra inaugura oggi (ore 18, ingresso a inviti) alla presenza del ministro per i Beni Culturali Sandro Bondi e del sindaco Letizia Moratti e rimarrà aperta fino al 3 maggio (dalle 9 alle 17.30, aperta a Pasqua e Lunedì dell'Angelo, ingresso: 3 euro con il biglietto del museo).