La prima pietra della nuova Milano

Garibaldi-Repubblica e Varesine, futuro in corso. Ieri su il sipario sul cantiere che in cinque anni trasformerà completamente una fetta di città lasciata abbandonata per decenni. Un progetto, quello firmato dal maestro argentino dell’architettura César Pelli per la cordata Hines vincitrice del concorso, che collegherà attraverso un percorso pedonale l’area che si estende da Corso Como all’Isola, per arrivare fino a Piazza della Repubblica. «Il pubblico e il privato agiscono per un fine comune - le parole del sindaco Albertini -. La città si arricchisce di nuove e più efficienti strutture, di quartieri più belli, di nuovo verde, senza che tutto questo gravi sui bilanci comunali». Oltre 250mila metri quadrati di aree dismesse unificate, 120mila destinati allo spazio pedonale e 85mila quelli occupati dal verde. Con il sigillo della Biblioteca degli alberi, suggestivo orto botanico che diventerà il terzo parco della città. Imponente il polo istituzionale con le nuove sedi del Comune e della Regione. E poi il centro culturale con il museo e la scuola della moda, i 20mila metri di spazi museali e formazione universitaria, 20mila di spazi espositivi, 50mila di showroom e uffici, 10mila destinati alla ristorazione, 15mila alle residenze.