Una pietra sul tunnel antitraffico Si investe su Darsena e Galleria

Una pietra tombale sul tunnel Linate-Expo, l’opera che avrebbe sotterrato per 12,7 chilometri il traffico (e lo smog giornaliero) che scorre tra l’aeroporto e Rho-Pero. Nonostande tanti rinvii, il centrodestra aveva in programma di inserirlo nel piano triennale delle opere pubbliche 2012-2014. Ma per la giunta Pisapia non è una priorità, «non l’abbiamo messa nell’elenco» conferma l’assessore ai Lavori pubblici Lucia Castellano. Che ieri ha presentato invece la lista delle opere da realizzare nei prossimi tre anni, un piano dimezzato rispetto a quello della Moratti, solo 3,6 miliardi contro i quasi sette. Ma «basta con i libri dei sogni - sostiene l’assessore - nel primo anno l’ex sindaco aveva impegnato 2,6 miliardi ma ha usato solo il 10% della spesa programmata. Faremo il possibile e anche di più ma niente opere faraoniche». Priorità insiste sono le piste ciclabili, la bonifica dell’amianto nelle scuole, l’eliminazione delle barriere architettoniche. Per il 2012 sono stimati interventi per 888 milioni (il Comune dovrà accendere mutui per circa 130 milioni). Ci sono 86 progetti nuovi e un centinaio recuperati dall’ex giunta. Tra le priorità c’è la ristrutturazione della Galleria (40 milioni), la strada Zara-Expo (da via Eritrea), la messa in sicurezza del Seveso dal rischio esondazioni, il rilancio della Darsena. Il Pdl prepara il ricorso alla Corte dei conti contro il blocco del siilos in piazzale Lavater.