Pietre e perle in movimento nella nuova collezione di Delfina Delettrez

Si chiama «Roll-in-stones» la nuova collezione di gioielli firmata da Delfina Delettrez, figlia ventitreenne di Silvia Venturini Fendi e del gioielliere francese Bernard Delettrez.
Il titolo la racconta bene, perchè pietre e perle sono in movimento : si rotolano e si incastrano nel metallo. E l'ispirazione tra il dark, il gotico e il surrealista caratterizza anche quest'ultima linea di oggetti preziosi, molto adatti alle giovani irrequiete e anticonformiste come la stessa stilista.
Come sempre, i protagonisti sono gli insetti, tante piccole api operaie nel loro moto perpetuo, le zanzare sterminatrici, le mosche portatrici di virus.
Delfina racconta che l'ha molto colpita il divertente e macabro libro dell'autore scozzese Iain Banks: « La fabbrica degli orrori ». In quelle pagine il diabolico e perverso protagonista Frank decide di sterminare gli insetti costruendo appositi macchinari e ordigni.
E la scenografia della collezione Delettrez è proprio una vecchia catena di montaggio degli anni cinquanta, color verde penicillina , quello che rappresenta il codice della stilista.
Anelli, collane, orecchini e bracciali sono formati da cerchi concentrici che si muovono e danzano sul corpo come giroscopi. Drappeggi metallici cullano perle e pietre preziose e mentre l'oro giallo sfuma al rosa, il metallo pieno si sfrangia e cola terminando con infinite gocce di rubini... Quasi piccole gocce di sangue.
Uno stile irriverente e creativo, quello della rampolla Fendi, che da Roma a Milano a Parigi ha conquistato molti personaggi famosi. Ci sono draghi, teschi e insetti ma anche mani, bocche, occhi e altre parti del corpo ispirate ai disegni anatomici di Leonardo Da Vinci. L'ispirazione viene dai quadri metafisici di Giorgio De Chirico dal poema surrealista di Guillaume Apollinaire, dai quadri di Salvador Dalì. E i riferimenti all' erotismo vengono dal Kamasutra.
Quattro anni fa, quando Delfina lanciò la prima collezione, una delle sue clienti fu l'amica Asia Argento. Poi, tantissime giovani attrici, come Ambra Angiolini, Alba Rohrwacher, Vittoria Puccini, Sabrina Impacciatore, Sarah Felberbaum, Valentina Cervi, Diane Flery.
Ma con il tempo il successo è diventato internazionale. Un anello in argento con teschio ha conquistato la first lady francese Carla Bruni, che l' ha comprato a Parigi. La cantante Rihanna per il prossimo tour ha scelto cinque anelli con bracciale che formano la sagoma di una mano di scheletro. Le pianiste Katia e Marielle Labèque, famose sorelle che suonano con due pianoforti uniti, nei loro concerti vogliono i suoi gioielli perchè convinte che diano energia. Una collana di occhi in smalto e vetro è ormai il talismano dell'artista giapponese Terence Koh.
Delfina Delettrez, che ha avuto una bimba con l'attore Claudio Santamaria, a Roma ha una piccola boutique monomarca in Via del Governo Vecchio. Due suoi modelli fanno parte della collezione permanente del Museo delle Arti Decorative del Louvre di Parigi e collabora con lo stilista di occhiali Alain Mikli.
Il logo dei suoi gioielli è quello disegnato negli anni '80 da Karl Lagerfeld per il padre Bernard: uno spicchio di luna che forma una "D" con cinque stelle (come le cinque sorelle Fendi).