Di Pietro: "Abbiamo codice etico per governare" Il Pdl: "Ora l'Udc rifletta". Casini: "Idv macigno"

Antonio Di Pietro confermato alla presidenza dell'Italia dei
Valori, proclama: "Siamo pronti, abbiamo programma, classe
dirigente e codice etico, possiamo costruire un nuovo governo del Paese". Bondi: "Pd e Idv uniti, l'Udc rifletta". Casini risponde: "Idv macigno su qualsiasi alternativa credibile"

Roma - Come da copione, Antonio Di Pietro è stata confermato alla presidenza dell'Italia dei Valori dall'assemblea congressuale del suo partito. Poco prima della votazione l'altro candidato al congresso Francesco Barbato ha annunciato il ritiro della propria candidatura. A quel punto Ivan Rota che presiedeva i lavori ha chiesto all'assemblea una conferma sull'unico candidato rimasto, Di Pietro, e dopo un lungo applauso tutti i delegati si sono alzati in piedi mostrando la loro delega e l'ex Pm è stato acclamato presidente dell'Idv.

Di Pietro: "Pronti a governare l'Italia..." Finora "abbiamo fatto resistenza, resistenza resistenza e contro questo regime piduista ce n'é bisogno ma oggi c'é la svolta, oggi diamo un messaggio chiaro: siamo pronti, abbiamo programma, classe dirigente e codice etico, possiamo costruire un nuovo governo del Paese". Così Antonio Di Pietro nel suo intervento dopo la riconferma alla presidenza del partito.  "Abbiamo un programma. Abbiamo stabilito un recinto entro cui vogliamo operare e una coalizione con cui vogliamo realizzare questo programma. Oggi stabiliamo anche chi sono i nostri compagni di viaggio. Un grande gesto di umiltà. Sappiamo che da soli non bastiamo", dice. "Quindi ribadiamo la nostra ferma opposizIone - aggiunge - non solo nelle istituzioni ma anche nella piazze del Paese contro questo governo perché vogliamo parlare al Paese sul lavoro, sulla giustizia, sulle partite iva e dire quante prese in giro vengono fatte".

Alleanze L'Italia dei Valori deve guardare ad "alleanze nel circuito del centrosinistra ma anche nell'area laica, liberale, del non voto, di tutti coloro che vedono riconosciuti nella Costituzione i loro diritti. Hanno risposto in tanti - ha aggiunto - e speriamo altri rispondano. Bisogna assumere la responsabilità di non creare steccati altrimenti l'obiettivo del cambio di governo diventa più difficile".

Referendum L'Idv dovrà mettere in campo "un'azione politica di contrasto e anche di stimolo al governo". Ha spiegato l'ex pm. Un'azione di contrasto che dovrà partire dai referendum per i quali l'Idv ha già iniziato a raccogliere le firme contro nucleare e privatizzazione dell'acqua.

Capezzone "C'é un fatto politico chiaro che emerge dal congresso dell'Italia dei Valori: si tratta della vera e propria 'opa' lanciata da Di Pietro sull'intera opposizione. E' come se Di Pietro dicesse: non potete fare a meno di me, e soprattutto non potete sottrarvi alla linea di antiberlusconismo che io impongo a tutta la coalizione", afferma Daniele Capezzone portavoce del Pdl. "E il fatto avvilente - aggiunge - è che nessuno dica no: da Bersani a Vendola alla Bonino, le ragioni liberali e garantiste sono ormai ammutolite (e ammanettate) a sinistra".

Cicchitto "Ci sembra evidente che il congresso del PD nei suoi contenuti politici, e non nello scontro sugli organigrammi, sia stato pressoché azzerato. Vedendo l'abbraccio di Bersani con Di Pietro ci appare chiaramente quale sia la linea del PD". Così Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, in una nota.

Bondi "Mi auguro che, dopo l'esperienza della Puglia e soprattutto dopo la svolta politica congiunta del Pd e del partito di Di Pietro, che ha sancito una stretta alleanza politica prefigurando addirittura una fusione nel futuro tra i due partiti, l'Udc di Casini rifletta seriamente sulla previsione di una evoluzione riformista della sinistra italiana e la conseguente possibilità di un accordo fra l'Udc e il Pd": così Sandro Bondi Coordinatore del Pdl. "Lo affermo - aggiunge - senza alcuna intenzione polemica, ma solo per offrire un contributo ad un necessario e ineludibile chiarimento politico".

Cota "Di Pietro vuole andare al governo? C'é un piccolo particolare: in democrazia per andare al governo bisogna vincere le elezioni. E loro, Idv e Pd, non le vincono perché sono arroganti, non hanno programmi, non hanno idee e, soprattutto, la loro concezione della politica è lontanissima dalla gente". Così il residente dei deputati della Lega, Roberto Cota, commenta le dichiarazioni di Antonio Di Pietro.

Casini L'Italia dei Valori è un "macigno su qualsiasi alternativa credibile a Berlusconi". Pier Ferdinando Casini torna ad attaccare il partito di Antonio Di Pietro. "Persino Di Pietro - osserva il leader dell'Udc presentando alla stampa il passaggio di Matteo Costantini, segretario della della storica sezione del Pd di via dei Giubbonari, al partito dei centristi - si rende conto che la posizione dell'Idv è sterile e non porta da nessuna parte" Ma l'affondo dell'ex presidente della Camera va oltre: "L'Idv è una zavorra, un ostacolo a una seria alternativa: noi, tutti i giorni, sediamo accanto a loro in Parlamento e vediamo il livello di demagogia che hanno raggiunto e posso assicurarvi che quel partito è un macigno su qualsiasi alternativa credibile a Berlusconi".