Di Pietro adesso trucca anche i sondaggi

Il sito di "Micromega" lancia il dibattito sulla questione morale
nell’Idv e per due giorni prevalgono le critiche al partito. Poi il
leader invia un sms ai suoi militanti e il risultato si capovolge. Ma
Flores D’Arcais lo smaschera: "Con questi mezzucci ti fai male da solo"

Roma Antonio Di Pietro tarocca i sondaggi. No, è Paolo Flores D’Arcais che pecca di «accidia, superbia e invidia». Nell’area giustizialista volano stracci e accuse secondo lo schema classico della sinistra estrema, dove c’è sempre qualcuno più puro che ti epura. Era stato Giuseppe De Magistris, pochi giorni prima di Natale, ad aprire la «questione morale» dentro l’Italia dei valori. Che è un po’ come se qualcuno sollevasse la questione settentrionale dentro la Lega Nord.
Ieri l’affondo di Santo Stefano firmato Paolo Flores D’Arcais. Tutto contro il vertice di Italia dei valori, pizzicato a mobilitare i militanti per orientare un sondaggio online di Micromega. A smascherare l’ex Pm, è stato innanzitutto l’andamento anomalo della consultazione via Internet. Alle otto della vigilia di Natale il sito della rivista aveva aperto il sondaggio sulla lettera aperta di De Magistris a proposito della necessità di una «grande opera di pulizia» dentro Idv. Quatto opzioni: le prime due pro questione morale, quindi contro Di Pietro, le altre due contro i rilievi sollevati dalla minoranza, quindi a favore del presidente del partito.
Fino al 26 dicembre la prima e la seconda opzione raccoglievano la stragrande maggioranza dei voti. Alle 11.30 di ieri, racconta Flores d’Arcais, «miracolo! I voti alla quarta opzione sono al 20% e continuano a salire (quelli alla seconda opzione sono scesi già al 40%)».
A trasformare la debacle dipietrista in una sfiducia di misura, un Sms che lo stesso Flores D’Arcais ha reso noto: «Ciao, vai su Micromega e vota (e fai votare) per il presidente (cioè Di Pietro, ndr). Grazie, risposta n.4 (gira sms a tutti i tuoi contatti)». Tanto è bastato per spostare circa 3.000 «coscritti» a favore dell’ex magistrato.
Il direttore della pubblicazione del gruppo Repubblica non ha dubbi su chi sia stato il regista della manipolazione e punta il dito contro Di Pietro: «Caro Antonio, con questi mezzucci ti fai male da solo. Cosa ci guadagni a manipolare un sondaggio?». Poi ci mette il marchio d’infamia: sei come Berlusconi e come i politici secondo i quali «un sondaggio serve a influenzare l’opinione pubblica, ingannandola con lo specchietto di cifre gonfiate sugli effettivi umori del pubblico, come con gli applausi finti in certi spettacoli tv».
La risposta di Di Pietro non si è fatta attendere ed è tutta in attacco. «Oggi ho scoperto un altro carattere di Paolo Flores D’Arcais: l’accidia, nel senso più biblico del termine: negligenza nel fare il bene». Opposta la ricostruzione dell’ex Pm. Flores ha lanciato il sondaggio «proprio alla vigilia di Natale, quando tutti erano affaccendati in altre faccende».
Poi, una volta verificato che «i sondaggi non rispondevano più ai suoi desideri», il direttore di Micromega ha fatto scattare la «mannaia», prima lo ha accusato del taroccamento e poi ha «letteralmente sospeso» il voto «bloccando l’accesso in rete a coloro che volevano e vogliono ancora partecipare». Insomma, se c’è qualcuno che ha manipolato è proprio Flores D’Acrais.
E l’sms? È il popolo della rete che si è accorto della consultazione on line. «È comprensibile che, all’inizio, il sondaggio fosse decisamente più favorevole all’opzione caldeggiata proprio dal direttore della rivista. È altrettanto ovvio che, finite le feste - ha argomentato Di Pietro - l’intera società in rete si sia mossa», anche con «passaparola fra gli internauti». Una difesa da imputato, nella guerra tra gli ex pm.