Di Pietro all'attacco: "Dobbiamo tagliare ministri e sottosegretari"

Il leader dell'Italia dei valori torna sul tema spinoso dei costi della politica e propone drastichi tagli: "Qualcuno del mio dicastero non lo
conosco nemmeno"

Roma - Prima il varo della finanziaria poi si può pensare al taglio di ministri e sottosegretari. A sottolinearlo è il leader dell’Italia dei valori, Antonio Di Pietro, parlando con i giornalisti a Montecitorio. "Personalmente - spiega il ministro delle Infrastrutture - sono dell’idea che anche al governo possiamo fare qualcosa in più, riducendo il numero dei ministeri e soprattutto quello dei sottosegretari, visto che qualcuno dei mio dicastero non lo conosco nemmeno...".

La riduzione va fatta ora? "Che ci sia la settimana prima o dopo, perche c’è una finanziaria in corso e che la manovra sia la cosa più importante in questa azione di continuità nel risanamento e nello sviluppo", non ci piove, spiega Di Pietro che ribadisce: "Non v’è dubbio che questo, cioè la finanziaria viene prima ancora di qualsiasi scossa sul piano del ruolo, delle funzioni e degli accorpamenti dei ministeri". Secondo Di Pietro "per la funzionalità del sistema e dell’azione di governo, alcuni ministeri andrebbero accorpati, alcuni funzioni andrebbero meglio precisate. Il ministero delle Infrastrutture e quello dei Trasporti potrebbero rendere meglio se fossero sotto un’unica direzione. Io metto a disposizione anche il mio mandato se questo può rendere più funzionale il sistema".