«A Di Pietro chiediamo le infrastrutture»

«Non sono richieste astruse ma assolutamente ragionevoli». È determinato l’assessore lombardo alle Infrastrutture Raffaele Cattaneo nel portare avanti le esigenze che la Lombardia ha avanzato al governo per salvare Malpensa.
E se il governo non dovesse accettare i paletti richiesti dalla Lombardia?
«Allora il bando per la cessione di parte di Alitalia si trasformerebbe in un epitaffio funebre per Malpensa. Sia chiaro a tutti che difendere Malpensa equivale a difendere un interesse nazionale».
Il futuro di Malpensa come hub rischia di essere compromesso?
«È compromesso solo se uscirà un bando di privatizzazione di Alitalia che ignori il forte legame che c’è fra Malpensa e la compagnia di bandiera».
Il ministro ai Trasporti Alessandro Bianchi ha mosso forti critiche contro l’aeroporto.
«Sono rimasto basito dalle sue parole come credo la maggior parte dei lombardi. Le sue sono dichiarazioni inaccettabili. Credo davvero che Bianchi pensi che Malpensa chiuda tre mesi all’anno per nebbia. È grave che un ministro sia così poco informato. È stata fatta una lettura superficiale del problema, ma non credo che dietro le parole di Bianchi ci siano sottili disegni contro l’aeroporto».
La prossima settimana incontrerà il ministro alle Infrastrutture Di Pietro. Cosa gli chiederà?
«Gli chiederò di definire impegni precisi per i collegamenti allo scalo. Gli presenterò un’ipotesi di protocollo che rinverdisce l’accordo di programma del ’99. Da oltre otto anni non vengono costruite infrastrutture di accesso a Malpensa significative ed è ora di farlo».