Di Pietro e Casini: "Bassolino si dimetta". La Carfagna: "E' un bonapartista, se ne vada"

Da destra e da sinistra, tutti contro il presidente della regione Bassolino sotto accusa per l'emergenza rifiuti mai risolta in Campania

Roma -"Bassolino farebbe bene a dimettersi". Lo ha sostenuto il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro commentando, nel corso di un'intervista a Sky Tg24, le vicende legate all'emergenza rifiuti della regione Campana. "Dopo 10 anni di governo del centrosinistra a Napoli, il modello è fallito - ha detto ancora Di Pietro - ci sono responsabilità politiche che vanno assunte al di là delle brave persone e della buona fede. Detto questo, Bassolino farebbe bene a dimettersi". E anche il leader dell'udc, Pierferdinando Casini, in un'intervista al "corriere" chiede le dimissioni del governatore campano:La situazione a Napoli "é un'emergenza nazionale che dovrebbe vedere il governo assumere provvedimenti appunto di emergenza, anche sostitutivi rispetto a quelli dei governi locali". Casini è convinto che Bassolino dovrebbe a questo punto dimettersi. "E' vero che anche noi dell'opposizione - argomenta - avremmo potuto fare di più, ma lo ha detto anche una figura coraggiosa e integra della sinistra come il presidente della commissione Esteri Ranieri che il tasso di responsabilità più alto in questa vicenda è di chi governa, dunque del centrosinistra. E allora io chiedo e mi aspetto le dimissioni di Bassolino, personalità non banale e sicuramente in imbarazzo in questo momento, che dovrebbe avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità e di dimettersi. Perché non è possibile che con le discariche abusive si siano rimpinguate le tasche della camorra e si sia inquinata la vicenda fino al punto drammatico in cui siamo oggi".

L'azzurra Carfagna: Bassolino bonapartista, se ne vada "Dinanzi alla tragedia dei rifiuti che sta travolgendo la Campania, la autoassoluzione di Bassolino sottolinea il bonapartismo in cui è degenerato il suo stile di Governo e la solitudine del personaggio, che dalla Iervolino a Prodi non riesce a trovare più alcun difensore". Lo dice la parlamentare di Forza Italia Mara Carfagna . "Nessuno - aggiunge - avrebbe il coraggio di mettere la faccia, d'altronde, in una impresa tanto temeraria". "Non si trova più, nemmeno a pagarlo - osserva la parlamentare - un solo cittadino che dica di aver votato per Bassolino. Non si legge più alcuna dichiarazione di sostegno a Bassolino da parte di esponenti del centrosinistra. Anche gli intellettuali partenopei, da sempre alfieri del finto rinascimento di Bassolino, scelgono la comoda via del silenzio, a sottolineare il fallimento del Governatore. Purtroppo la tragedia dei rifiuti in Campania è destinata a durare ancora a lungo. Mi auguro che tale dato temporale non valga per Bassolino, che prima si dimette e meglio è. Rinnovo l'invito al Capo dello Stato per lo scioglimento della Regione Campania. Ci dica almeno i motivi di una sua eventuale contrarietà a tale scelta".

Gasparri: il parlamento chieda il commissariamento "La Campania viene umiliata da una classe dirigente irresponsabile, che non risponde neanche al grido di allarme del Capo dello Stato". Lo dice il parlamentare di An Maurizio Gasparri. "Il Parlamento - chiede l'esponete di An - affronti subito l'emergenza chiedendo ai sensi della Costituzione il commissariamento di regione e comune. I responsabili di questa barbarie vanno allontanati subito dalla stanza dei bottoni. Non hanno la credibilità e la lucidità per agire. Sono la causa del dramma. Non possono ora risolverlo. Ovviamente ci sono colpe del governo centrale. Anche il ministro campano dell'Ambiente se ne deve andare subito con Bassolino. Questa gente ci ha umiliato di fronte all'Europa che ci punirà per questa ecocatastrofe".