Di Pietro e Letta difendono Malpensa: «Priorità nazionale»

Il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro, si schiera a favore di Malpensa. «Se potessi tornare a vent’anni fa, discuterei se costruire Malpensa o un aeroporto al centro della pianura padana, ma ormai che l’abbiamo - ha detto a Cernobbio - mandarla a male solo perché gli amministratori di Alitalia non hanno lavorato bene, significa dire solo fare un altro danno». Per Di Pietro, «un Paese lungo 2mila chilometri non può risolvere i suoi problemi danneggiando uno scalo o l’altro». Malpensa «non va solo mantenuta, ma migliorata e implementata. Per questo ho proposto un forte investimento in infrastrutture - ha ricordato - per migliorare i collegamenti e, d’accordo con la Regione Lombardia, ho individuato dove puntare per garantire l’accessibilità tra Malpensa e la nuova Fiera». Per il sottosegretario alla Presidenza, Enrico Letta, investire su Malpensa rimane una «priorità nazionale», perché la valorizzazione dell’hub milanese è «assolutamente necessaria». «Non credo che si debbano scambiare le politiche di Alitalia per riuscire a finalizzare al più presto la vendita come una scelta del Paese contro Malpensa» ha detto. «Per Alitalia la finalizzazione è quella di vendere a tutti i costi la compagnia nel più breve tempo possibile, prestissimo. La valorizzazione di Malpensa è assolutamente necessaria e rimane una priorità nazionale».