Di Pietro e Mastella si lanciano "vaffa" tramite i loro blog

Roma - Beppe Grillo manda a «vaffa» i politici sul blog. Clemente Mastella risponde a Grillo dal suo blog e Antonio Di Pietro risponde a Mastella, manco a dirlo, sul blog. Tutti litigano tra di loro, ed è ormai la rete, lo spazio on-line del pensiero libero, lo sfogo dell’antipolitica e dei politici innamorati, o inorriditi, da Beppe Grillo. Nel caso in questione si tratta dei due ministri del governo Prodi più facili al bisticcio. Entrambi hanno un blog. E ieri si sono mandati a quel Paese.

Il ministro delle Infrastrutture continua ad appoggiare il comico genovese anche dopo le frasi contro Romano Prodi. «Come rode a tutti quanti», ha scritto sul suo spazio on-line l’ex pm di Mani Pulite parlando del caso Grillo. Il leader dell’Italia dei Valori ha titolato il suo blog: «Delinquenti in libertà, comici in carcere». A suo parere il movimento creato intorno al Vaffa-day non è antipolitica: «Questa è politica», ha scritto. Poi si è scatenato contro il collega Mastella. Le parole che ha rivolto a Grillo sono «un’intimidazione»: per ora «i delinquenti sono stati scarcerati, non vorrei che si voglia, in compenso, mettere in carcere un comico per un delitto di lesa maestà».

E ha anche criticato il collega per non aver risposto alla lettera del figlio di una coppia uccisa nel trevigiano e che protesta contro l’indulto concesso a uno dei due responsabili.

Grillo «si è montato la testa», aveva scritto il Guardasigilli nel suo blog commentando l’ultima uscita del comico su Prodi affetto da morbo di Alzheimer: «Non è solo un uomo senza cuore, ma un uomo che mangia il cuore degli altri». Ha chiarito poi di non aver mai ricevuto, né personalmente, né alla segreteria «la lettera di cui si parla». Si è detto «pronto a un incontro, ma ripeto la mia convinzione - ha ribadito - non è l’indulto in sé che crea nuovo dolore». Le accuse di Grillo «sono delinquenza lessicale», ha poi rincarato al dose da Gerusalemme.

Ieri per Grillo sono stati tanti comunque gli attacchi dopo la sua infelice frase su Prodi e l’Alzheimer: «Se Grillo vuol sentir parlare di Alzheimer venga da noi», lo ha provocato il ministro della Salute Livia Turco. «È stata una frase infelice, ma venga a trovarci alla Scala», ha detto la presidente della Federazione Alzheimer Italia, Gabriella Salvini Porro. Intanto la stampa estera inizia a incuriosirsi: Grillo è «un comico che rappresenta la versione italiana di Michael Moore», ha scritto l’inglese Daily Telegraph».