Di Pietro, il gip archivia procedimento per i rimborsi elettorali

Il gip del tribunale di Roma, Luciano Imperiali, ha archiviato le
accuse ipotizzate nei confronti del leader dell’Italia dei valori in seguito alla
denuncia presentata dall’ex segretario del movimento Mario Di
Domenico. L'accusa era di falso, appropriazione indebita e truffa aggravata

Roma - Il gip del tribunale di Roma, Luciano Imperiali, ha archiviato le accuse ipotizzate nei confronti del leader dell’Italia dei valori Antonio Di Pietro, in seguito alla denuncia presentata dall’ex segretario del movimento, tra il 2000 ed il 2003, Mario Di Domenico. Anche il pm Giancarlo Amato, così come la difesa, aveva chiesto l’archiviazione.

Il ministro delle infrastrutture Di Pietro era indagato per falso, appropriazione indebita e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. Al centro della questione, secondo Di Domenico, c’era il verbale del 31 marzo 2003 con il quale l’assemblea dei soci dell’Idv approvò il bilancio, al fine di prendere i rimborsi. Il giudice, in 27 pagine di provvedimento ha motivato la sua decisione. Di Pietro, nel corso dell’«udienza camerale», svoltasi nelle scorse settimane, aveva ribadito il buon operato dell’Italia dei valori e dei suoi dirigenti. Inoltre aveva informato del fatto che l’ufficio di presidenza della Camera aveva respinto le istanze presentate da Achille Occhetto, Giulietto Chiesa ed Elio Veltri, tese a bloccare i fondi concessi all’Idv, per la partecipazione alle ultime elezioni europee.