Pietro Giuliani, amministratore delegato del gruppo Azimut

1) Quanto durerà ancora la crisi a suo avviso? È molto difficile fare una previsione, dipende da diversi fattori: scoppio della bolla immobiliare, decisioni e interventi delle autorità e dei governi. Nell'ipotesi migliore dovremmo essere fuori dalla crisi entro la prossima primavera, nel caso peggiore un anno dopo. Una cosa è certa. Dalla crisi ne usciremo.

2) Cosa deve fare un correntista con i risparmi? Non farsi prendere assolutamente dal panico. In Italia ci sono regole rigide che tutelano i correntisti. In generale come sempre occorre valutare con attenzione l'intermediario.

3) E chi ha puntato sulle azioni? A meno che il suo portafoglio non sia completamente sbagliato il mio consiglio è di tenere i nervi saldi, non vendere in modo irrazionale, ma anzi, avvalendosi della consulenza di un professionista, cercare azioni interessanti da acquistare. Ai valori di oggi ci sono titoli che rappresentano vere occasioni in un'ottica di medio/lungo termine. In un momento in cui tutti vendono chi invece avrà creduto nella Borsa potrà avere un guadagno, con un orizzonte di almeno 24-36 mesi, anche superiore ai Bot e ai pronti contro termine.

4) Se si ha la quota di un fondo di investimento? Difficile generalizzare, dipende dal fondo. Il tanto bistrattato «risparmio gestito» si è dimostrato in questa crisi capace di proteggere, grazie anche alla diversificazione dei portafogli e alla trasparenza dello strumento fondo comune, il patrimonio degli investitori. Ovviamente c'è gestione e gestione, e il gruppo Azimut ha offerto negli anni una gestione pulita, estranea alle crisi che hanno colpito il mercato e in grado di generare una performance sui 10 anni dell'1,7% netto annuo superiore ai Bot.