Di Pietro istiga: "C'è il rischio di azioni violente"

Il leader dell'Idv va in piazza con la Cgil e grida alla rivolta: "Se il governo continua a essere sordo
ai bisogni dei cittadini, si andrà allo scontro di piazza e lì ci scapperà l’azione violenta". Cicchitto: "Il Pd prenda le distanze"

Roma - "Se il governo continua ad essere sordo ai bisogni dei cittadini, si andrà allo scontro di piazza, e lì ci scapperà l’azione violenta se il governo non si assume la responsabilità di rispondere ai bisogni del Paese". Non usa mezze misure il leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro, intervenendo alla manifestazione della scuola e del pubblico impiego della Cgil. "Berlusconi è come qualche caudillo sudamericano che pensa che le istituzioni siano sue proprietà" prosegue il leader Idv.

Come in Sud America "Sta succedendo qui da noi - ha aggiunto - quello che succede in alcuni paesi del Sud America, dove non c’è rispetto delle istituzioni". Quanto al presidente della Camera Gianfranco FIni, Di Pietro ha detto di essere "grato" per il fatto che egli "fa il suo dovere istituzionale, di regolare i giochi parlamentari in modo imparziale. Contro questo governo - ha insistito Di Pietro - si arriverà allo scontro di piazza".

Cicchitto: "Il Pd che dice?" Fabrizio Cicchitto, presidente dei deputati del Pdl, a proposito di un’azione violenta evocata da Di Pietro, attacca il Pd: "Adesso vediamo se a livello politico da parte del gruppo dirigente del Partito democratico e a livello istituzionale verranno prese le distanze da ciò che ha detto Di Pietro in modo irresponsabile, a proposito dell’azione violenta".