Pietro Mascagni

L'artista sembra aver subito un'educazione piuttosto rigida che ha un po' costretto la personalità entro binari di inflessibilità, severità e rigore che si sono rivolti su se stesso producendo una sorta di chiusura che non ha favorito una comunicazione libera e spontanea

Di costituzione delicata e sensibile di carattere, il soggetto sembra aver subito un'educazione piuttosto rigida che ha un po' costretto la personalità entro binari di inflessibilità, severità e rigore che si sono rivolti su se stesso producendo una sorta di chiusura che non ha favorito una comunicazione libera e spontanea.

L'io, sottoposto a continui verifiche, non dà sosta al pensiero poiché la spinta autoaffermativa è in lui molto forte (vedi firma sottolineata). Ciò crea momenti di forte stress che trovano compensazioni in fughe evasive o, per converso, nella regressione (ricci in fine di parola rivolti in alto e verso sinistra). Il bisogno di perfezione lo rende esigente con se stesso e di conseguenza poco tollerante dell'errore altrui.

Come sempre, il rigore eccessivo lascia poi insoddisfatta la parte istintuale e, poiché anch'essa richiede soddisfazione, ecco che il nostro Mascagni cerca la sublimazione in una sfera più elevata qual è l'arte. Rimane però un sottofondo di aggressività che si ripercuote sia sul comportamento, ove si manifesta con gesti temerari, sul soma causando disturbi digestivi.

Lo sfogo a questa specie di repressione viene poi manifestata in tutta la sua pienezza quando, liberato da freni inibitori, egli riesce a sciogliere l'impulso esprimendo il meglio di sé (vedi firma e tratti della 't'). E ciò non solo nel campo musicale, ma anche nella vita di relazione, dove si carica e trova l'armonia che gli permette di superare il rigido rigore dettato dalle norme, riuscendo così ad esprimere la sua innata forza creativa.