Di Pietro: «Niente aumenti automatici»

La società ha presentato la richiesta di rivalutazione tariffaria, come prevede la legge. Ciucci (Anas): «Si applicheranno le nuove regole»

da Milano

Di Pietro torna all’attacco di Autostrade. Questa volta, nel mirino è l’adeguamento tariffario, previsto per il prossimo gennaio. Gli aumenti «non sono automatici - ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture -, lo ha già detto il Tar nel caso di Strada dei Parchi. Le tariffe vengono stabilite attraverso una variabile che può essere positiva o negativa a secondo degli investimenti, la qualità del servizio e tutto il resto. Questo delta lo discuteremo insieme in modo concordato e condiviso se possibile. Altrimenti, come prevede la concessione, ci sarà un terzo che decide per tutti. La concessione prevede che se le due parti non sono d'accordo vanno da un terzo che si chiama arbitro o giudice che decide per loro».
In effetti, Autostrade, come tutte le concessionarie, ha presentato le proprie richieste di revisione tariffaria, entro il 30 settembre, come prevede la formula del «price-cap» attualmente in vigore. Si tratta di un meccanismo che regola gli aumenti tariffari, basato su diversi parametri, tra i quali la qualità, il livello di investimenti e il tasso di inflazione. Lo ha confermato il presidente dell’Anas, Pietro Ciucci: «La società ha inviato la sua proposta come previsto dalla formula del price cap», ha detto, aggiungendo che, da parte sua, «l’Anas sta facendo la sua istruttoria e trasmetterà al ministero la sua proposta. Secondo me - ha concluso il top manager - si applica in questo caso l'articolo 12». Il riferimento è alle nuove norme sulla convenzione unica previste dal decreto fiscale collegato alla Finanziaria - peraltro ancora in discussione al Senato - che già sono state duramente contestate dalle concessionarie autostradali e per le quali la Commissione europea ha aperto il 14 novembre scorso una procedura di infrazione contro l'Italia, sostenendo che le nuove regole limitano la libera circolazione dei capitali all'interno dell'Unione europea. E i consumatori mettono le mani avanti, preoccupati da indiscrezioni secondo cui gli aumenti si aggirerebbero sul 2%: «Caro ministro - è l'appello di Federconsumatori - blocchi questi aumenti e proceda alla riforma delle concessioni. Avrà tutto il nostro appoggio. Lo scorso anno si sono già verificati aumenti che avrebbero dovuto essere del 2,8%, invece, attraverso arrotondamenti e recuperi vari, hanno toccato, in diverse tratte, il 10 e il 20%. Sarebbe assurdo che oggi - prosegue l'associazione degli utenti - si procedesse a un ulteriore ingiustificato aumento incrementando gli utili della società Autostrade e penalizzando i cittadini». Intanto l'Anas mette a disposizione di utenti e cittadini Pronto Anas, un numero telefonico unico (841.148) che dalle 8 alle 20, 365 giorni l'anno compresi Natale e Pasqua, fornirà informazioni e ascolterà le segnalazioni dei cittadini.