Di Pietro al Pd: "La sfiducia per stanare Fini"

Il leader dell'Idv sul suo blog: "Fini deve smettere di parlare e assumersi le sue responsabilità". E chiede a Bersani di fare quadrato: "Voi che avete i numeri presentate una mozione contro il premier, Fli dovrà votarla". E sulle alleanze arriva uno stop: "Mai con Casini"

Roma - L'opposizione spiazzata da Fini prova a fare quadrato per "sfruttarne" le mosse. "È arrivata l’ora di presentare una mozione di sfiducia per Berlusconi, in modo da stanare Fini". Dal suo blog, il leader dell'Idv, Antonio Di Pietro, si rivolge al segretario del Pd, Pier Luigi Bersani: "Caro Luigi hai sentito pure tu che ieri Fini ha detto che Berlusconi si deve dimettere? Ti rendi conto anche tu che forse è arrivato il momento sfiduciarlo visto che lui non si dimetterà mai? Tu potresti replicare che non abbiamo i numeri per farlo. Ma è qui che casca l'asino. In questo momento, noi dobbiamo stanare Fini e non Berlusconi, ma ci deve dimostrare se 'ci fa o ci è'".

Mozione per Fini "L'unico modo per smascherarlo è chiedere a te - prosegue Di Pietro rivolgendosi sempre a Bersani - che hai i numeri sufficienti in parlamento, di presentare una mozione di sfiducia nei confronti del premier, basata sulle stesse motivazioni che sono venute fuori dal discorso di Fini a Bastia Umbra. Così metteremo alla prova Fini e vedremo se è disposto a votare la mozione oppure no. Cosi capiremo se vuole soltanto fare il furbo o meno. Caro Luigi - spiega Di Pietro - noi dell'Italia dei Valori non abbiamo i parlamentari sufficienti per far passare questa mozione di sfiducia, ma l'abbiamo già depositata perché non vogliamo aspettare che il Paese muoia, mentre i politici se ne stanno chiusi nel bunker a rimpallarsi le responsabilità. Partiamo con un'iniziativa concreta, dimostrando di avere il coraggio di sfiduciare Berlusconi, di cambiare la legge elettorale e di andare alle urne".

No al governo con Casini "Noi dell'Italia dei Valori non accetteremo che al governo ci vada il solito Casini - prosegue il leader Idv - che, senza il consenso dell'elettorato, pretende di governare. È ora di passare dalle parole ai fatti: è ora di finirla con il gioco degli equivoci. Ieri, nel suo sermone domenicale, Fini ha detto quello che noi dell'Italia dei Valori diciamo da sempre: ovvero che Berlusconi non ha titoli, non ha capacità, non ha volontà per governare nell'interesse degli italiani. Per questo siamo stati tacciati di essere populisti, giustizialisti, massimalisti. Oggi, invece, nessuno ha il coraggio di dire che quei contadini dalle scarpe larghe e dal cervello fino dell'Idv avevano capito da tempo come stavano le cose. Allora andiamo alle elezioni, chiediamo agli elettori di scegliere chi mandare in parlamento e chi a casa, ovviamente con una nuova legge elettorale. Prima, però, mettiamo Fini nelle condizioni di assumersi le sue responsabilità e di passare dalle parole ai fatti" conclude Di Pietro.