Di Pietro porta il governo in Procura

«Questa storia non può finire così...». Antonio Di Pietro vuole la verità sul mandante dell’«emendamento Fuda» sui reati contabili e dice di essere pronto a «depositare alla Procura della Repubblica di Roma apposita segnalazione». Intanto Francesco Rutelli minaccia di querelare il Giornale negando di aver ispirato il comma incriminato e smentendo di avere ancora procedimenti in corso, ma la Corte dei Conti lo smentisce rilevando che esistono ancora due ricorsi pendenti. E tra i «padri» del pasticcio spunta anche il nome del senatore Luigi Lusi che è stato tesoriere del vicepremier durante la campagna elettorale del 2001.