Di Pietro premier e sindaco

Antonio Di Pietro raddoppia. L’ex pm dopo aver annunciato la sua candidatura alle primarie nazionali del centrosinistra, dichiara di voler correre anche per la poltrona di sindaco di Milano nelle file dell’Unione. Ieri, ospite del gruppo regionale dell’Italia dei Valori, Di Pietro ha parlato di uomini e programmi, idee e linee per il futuro dell’Ulivo. Chiudendo con la doppia auto investitura. A Palazzo Chigi e a Palazzo Marino.
Il primo appuntamento è quello con le primarie nazionali, fissate per l’8 e il 9 ottobre. «Non mi candido contro Prodi - ha spiegato Di Pietro -. L’Italia dei Valori vuole contribuire, con le sue idee, alla costruzione di un programma concreto, che non miri solo ad ottenere la maggioranza bensì a governare il Paese. Il primo ottobre faremo una grande assemblea programmatica alla quale inviteremo Prodi. Mi auguro che raccolga il nostro invito e le nostre idee, a questo punto eviterei di correre alle primarie». L’ex pm ha anche dettato la linea del centrosinistra: «Dobbiamo diventare una forza liberaldemocratica e socialdemocratica. Diciamo no agli estremismi». Poi Di Pietro ha aperto il capitolo Milano. «Bertinotti chiede le primarie in città? Siamo d’accordo. Anzi, mi candido personalmente. Quando vorranno, basta un colpo». Poi il metodo sulla scelta. «È inutile indicare prima il candidato e poi votare. Bisogna discutere di programmi, solo successivamente di persone. A questa città non serve un’estetista, ma un bravo chirurgo». L’ex pm è pronto per ogni sfida. Che sia il Paese o la città.