Di Pietro smentisce il ministro Bianchi: «L’aeroporto non va boicottato». Formigoni soddisfatto: «Ma restano i nodi Brebemi e Tangenziale est» Con 1,2 miliardi Malpensa pronta al decollo La Regione presenta il conto al governo per le nuove infrastrut

Servono un miliardo e duecento milioni di euro per far «decollare» Malpensa. Ieri la Regione ha di nuovo battuto cassa, presentato il conto al governo. L’occasione, un incontro nella Provincia di Varese tra i vertici lombardi, con in testa il governatore Formigoni, e il ministro delle Infrastrutture, Antonio Di Pietro. Risultato: l’impegno a mettere nero su bianco, nelle prime settimane del 2007, gli accordi su finanziamenti e tempi per i cantieri.
È molto che non si fa nulla per i collegamenti con lo scalo aeroportuale. Lo ha ricordato l’assessore regionale ai Trasporti, Raffaele Cattaneo: «Da ben otto anni non vengono costruite opere significative...». Durante l’incontro Di Pietro si è dissociato pubblicamente dal suo collega di governo, Alessandro Bianchi (Trasporti) sempre su Malpensa; per l’ex pm lo scalo «ha bisogno di essere utilizzato al meglio e non certo boicottato».
Il rappresentate del governo ha poi invocato la pax istituzionale «per realizzare le grandi opere italiane». Formigoni, soddisfatto per i rapporti col ministro, ha però ricordato che su Brebemi e sulla Tangenziale Est «ci sono punti di vista differenti che cercheremo di risolvere in vista dell’accordo programmatico».