Di Pietro: «Su Autostrade la Ue è irrispettosa»

da Milano

Il ministro delle Infrastrutture Antonio Di Pietro incontra nella tarda mattinata di oggi a Bruxelles il capo dell'Antitrust europeo Neelie Kroes per discutere del prosieguo della vicenda Autostrade. Anche se il progetto di fusione con la società spagnola Abertis è ormai tramontato, il commissario olandese ha fatto sapere, il 13 dicembre scorso, che non per questo il dossier aperto nei confronti dell'Italia «è necessariamente chiuso». Una posizione, questa, contestata da Di Pietro, che ha definito oggi «irrispettosa» la decisione di tenere aperta la procedura, paragonandola ad un «intervento a gamba tesa».
Ed è nella riunione della Commissione europea di mercoledì 10 gennaio che potrebbe essere deciso l'allargamento della procedura d'infrazione contro l'Italia per violazione delle norme sulle concentrazioni a causa delle nuove norme sulle concessionarie autostradali. Lo hanno detto ieri all’agenzia Reuters diverse fonti. Ovviamente non c'è nulla di scontato e «non si saprà nulla di definitivo prima di lunedì o martedì», hanno aggiunto le fonti. Il 18 ottobre Kroes ha inviato all'Italia una «valutazione preliminare» per la violazione della competenza esclusiva della Commissione europea in materia di aggregazioni di dimensioni europee. Tuttavia il 7 novembre, in seguito ad un incontro con Di Pietro e alla luce dell'impegno del governo italiano a rispettare le norme europee, il commissario ha deciso di sospendere - ma non di chiudere - il dossier.
Sebbene per il ministro la decisione di Autostrade e di Abertis di accantonare il progetto di fondersi dovrebbe creare uno scenario da «sopravvenuta carenza di interesse», gli uffici dell'antitrust europeo sembrano tutt'altro che disinteressati. A dicembre la Commissione ha spiegato che «analizzerà la nuova situazione e la nuova documentazione giunta dal governo italiano» e che «non c'è una scadenza per le conclusioni della Commissione, ma ovviamente lavoriamo affinché sia il prima possibile». Al punto che non è da escludere, secondo quanto si apprende, che il dossier Autostrade sia sul tavolo della prossima riunione della Commissione, mercoledì prossimo.
Nessun incontro in agenda, invece, tra il ministro Di Pietro e il commissario per il Mercato Interno Charlie McCreevy, che ha anch'egli acceso un faro sulle misure attuate dal governo italiano nel progetto di fusione tra Autostrade e Abertis, in particolare su quelle contenute nell'articolo 12 del Dl fiscale collegato alla Finanziaria e riguardanti il nuovo sistema di assegnazione delle concessioni autostradali. Per McCreevy questo potrebbe costituire una «restrizione indebita della libera circolazione di capitali e del diritto di stabilimento previsto dalle Regole del Trattato», ossia degli articoli 56 e 43.