Pieve Ligure non cambia strada

Adolfo Olcese. Sarà lui, il sindaco reggente, a guidare Pieve Ligure per i prossimi 5 anni. Il responso delle tre sezioni che dividono il paese in altrettante parti (Pieve alta, Pieve bassa e Pieve di mezzo) ha confermato le scelte fatte negli ultimi 17 anni dai pievesi. Con la lista «Per Pieve», infatti, Olcese si pone sulla linea della continuità con le passate amministrazioni guidate dal 1990 al 2004 da Felice Migone e poi da Valter Bozzi. Anni in cui Olcese ha ricoperto tutti i ruoli nell'amministrazione del paese, da consigliere a sindaco vicario (alla morte del primo cittadino).
Non ce l'ha fatta invece Marco Merli con la lista «Vivi Pieve». Merli, editore della più antica casa editrice ligure (la Erga edizioni), alle passate elezioni del 2004 è arrivato secondo nella corsa al municipio con 550 voti contro i 650 ottenuti da Valter Bozzi. Una distanza che sembrava colmabile questa volta. Tanto più che allora Aldo Bertocchi, personaggio ben conosciuto in paese, si era candidato a sindaco raccogliendo 206 preferenze. Voti che Merli sperava di incamerare arruolando lo stesso Bertocchi nella sua lista.
Fumata nera anche per il terzo candidato, Giacomo Forno, che si è presentato con la lista «La casa delle libertà per Pieve Ligure» che raggruppa tutti i simboli della Cdl con l'aggiunta del movimento di Sandro Biasotti. «Facciamo Pieve pulita e portiamo aria nuova», era lo slogan adottato da Forno, ingegnere in pensione alla sua prima uscita politica.
Forno non è riuscito a raccogliere il consenso verso il centro destra che invece ha premiato la candidata alla Provincia, Renata Oliveri che ha ottenuto la maggioranza dei 1532 votanti del paese, il 67,9 per cento degli aventi diritto.
Una delle prime incombenze che Olcese dovrà risolvere, è l'annosa questione Sommariva. Una lite giudiziaria che dura oltre vent'anni tra Municipio e la famiglia proprietaria di terreni e serre a Pieve bassa. Una controversia che ha visto soccombere il Comune in tutti i gradi di giudizio e arriverà presto alla stretta finale. Oltre 2 milioni e mezzo di euro: sono le stime più ottimistiche di quanto Pieve Ligure dovrà sborsare a titolo di risarcimento. Soldi ai quali bisognerà aggiungere le spese legali stimate anche queste in quasi 500 mila euro.
Un intero bilancio comunale.