Pieve, sfida a tre per il Comune Forno (Cdl) accusa la sinistra

Quale futuro per Pieve Ligure? È stato il tema dell'incontro tra i tre candidato sindaci del paese del Golfo Paradiso (Marco Merli, Adolfo Olcese e Giacomo Forno) venerdì sera presso la palestra della locale Polisport.
Sala gremita, col candidato sindaco di centrodestra, Giacomo Forno, che non ha esitato a contestare alcune scelte delle passate amministrazioni e la giornalista della Repubblica, Donatella Alfonso (moderatrice dell'incontro), sempre pronta a «correggere» il relatore. A partire dalla sua lista che la giornalista sbaglia confondendone il nome («La Casa delle libertà per Pieve Ligure») con lo slogan adottato da Forno e dalla sua squadra: «Facciamo Pieve pulita e portiamo aria nuova». Di fronte allo svarione, invece delle scuse piovono le critiche: di norma le liste civiche adottano un messaggio che le caratterizza, spiega la moderatrice ignorando che quella di Forno è una lista chiaramente politica che raggruppa tutti i simboli della Cdl con l'aggiunta del movimento di Sandro Biasotti.
Sostegno alla famiglia, viabilità, turismo, parcheggi, giovani, anziani, sicurezza e viabilità sono stati i temi intorno ai quali si sono confrontati i candidati. La realizzazione del nuovo Puc («che dovrà tracciare le linee di miglioramento urbanistico-ambientale del paese per i prossimi 10 anni») e lo sviluppo turistico attraverso un sistema di rete che coinvolga tutto il Golfo Paradiso, sono state le principali proposte di Marco Merli - editore della più antica casa editrice ligure (la Erga edizioni) - che alle passate elezioni del 2004 è arrivato secondo nella corsa al municipio a poca distanza da Valter Bozzi, il sindaco scomparso nel 2006.
Nuovi e migliori servizi per anziani e bambini, con il progetto di un nuovo asilo comunale, sono state alcune delle proposte di Olcese che si pone sulla linea della continuità con le passate amministrazioni guidate dal 1990 al 2004 da Felice Migone e poi da Valter Bozzi. Anni in cui Olcese ha ricoperto tutti i ruoli nell'amministrazione del paese, da consigliere a sindaco vicario (alla morte del primo cittadino).
Una continuità scomoda, secondo Forno. Soprattutto in merito all'annosa questione Sommariva. Una lite giudiziaria che ha visto soccombere il Comune in tutti i gradi di giudizio, e che comporterà un risarcimento di oltre 2 milioni e mezzo di euro. Un intero bilancio comunale. Una responsabilità per chi ha amministrato il paese in quegli anni, secondo Forno. Non è d'accordo la moderatrice che in più occasioni non ha esitato a contestare il candidato del centrodestra. La questione Sommariva è diventato un suo chiodo fisso, dice la giornalista rivolgendosi a Forno e concludendo la serata con una battuta di derisione: «Attenti che il signor Sommariva vi guarda!». Se non altro ne sarà felice la vedova, la signora Carmelina Esposito.